Rif.: Vil-Ch-2585 ERRECI REAL ESTATE OSTUNI (www.erreci-immobiliare.it) âEuro“ LUXURIES ITALIAN PROPERTIES FOR SALE & RENT âEuro“ PROPONE IN VENDITA NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL VILLAGGIO TURISTICO INTERNAZIONALE DI âEuroœROSA MARINAâEuro, A CIRCA 50 METRI DAL MARE, VILLA BIFAMILIARE COMPOSTA DA SOGGIORNO/PRANZO, CUCINOTTO, TRE CAMERE DA LETTO, TRE BAGNI, AMPIA VERANDA CON CIRCOSTANTE GIARDINO ATTREZZATO DI CIRCA 300 MQ. LâEuro™IMMOBILE RISULTA ESSERE POSIZIONATO IN ZONA TRANQUILLA E RISERVATA, MA NEL CONTEMPO ANCHE A POCHI PASSI DAL MARE. POSIZIONE IDEALE PER GLI AMANTI DEL MARE E DELLA TRANQUILLITAâEuro™. VILLAGGIO âEuroœROSA MARINAâEuro VIGILATO H24 CON GUARDIANIA PRIVATA, CON CIRCA 2 KM DI LITORALE SPARPAGLIATO (SPIAGGE IN SABBIA E SCOGLIERA) ED INCANTEVOLI âEuroœCALETTEâEuro CHE RENDONO IL VILLAGGIO UNICO NEL SUO GENERE. ALLâEuro™INTERNO DEL VILLAGGIO, OLTRE AL RINOMATISSIMO "GRAND HOTEL ROSA MARINA" VI è LA PRESENZA DI DIVERSI BAR, RISTORANTI, PIZZERIE, FARMACIA, DISCOTECHE, SPIAGGE ATTREZZATE. LâEuro™OROLOGIO A ROSA MARINA NON SI FERMA MAI CON LA MOVIDA NOTTURNA CHE VEDE LA PRESENZA DI DIVERSI VIP DELLA POLITICA, DELL'ARTE, DELLA CULTURA E DEL MONDO DELLO SPETTACOLO. ERRECI PROPOSES REAL ESTATE FOR SALE: In the beautiful international resort CALLED "ROSE MARINA" Just 9 km. From the town of Ostuni, 12 km. FROM FASANO, 15 km. Cisternino, VILLE various types (detached, semidetached, TRIVILLE, MINIVILLE, PARCOVILLE, apartments, studios, duplexes, and superduplex PATIOVILLE. VILLAGE VIGILIO H24 WITH PRIVATE GUARDIANS, with about 2 km of coastline Spread (sandy and cliff) and enchanting "CALETTE" WHO MAKES THE VILLAGE Unique. Other than the famed "Grand Hotel Rosa Marina" VI is the presence of bars, restaurants, Pizzeria, Pharmacy, Disco, swimming beach. The clock never stops ROSA MARINA WITH THE night life that sees the presence of several VIPs of entertainment, art, culture and the world of politics. Il Villaggio Internazionale Rosa Marina, realizzato sul finire degli anni sessanta su iniziativa dell'imprenditore austriaco Max Schachter, attirò moltissimi turisti stranieri, soprattutto svedesi e inglesi, che acquistarono le prime ville realizzate, attratti dalla salubrità del clima e dalla bellezza del luogo. Negli anni settanta il villaggio conobbe un notevole sviluppo. Si realizzò uno dei primi esempi di albergo diffuso costituito da caratteristiche villette a piano terra immerse nel verde, che vedeva coesistere le ville di proprietà a quelle destinate alla ricettività alberghiera. Tra il 1972 e il 1974 il villaggio Rosa Marina accrebbe il suo territorio con la realizzazione delle villette a schiera di "Cala di Rosa Marina". Nello stesso periodo fu relaizzato il "Grand Hotel Rosamarina" e fu avviata la realizzazione di un "Palazzo dei Congressi" rimasto incompiuto a seguito del fallimento della Inter Atlas, la società di proprietà di Max Schachter. Dal 1977 il villaggio è gestito da due consorzi di proprietari: il "Consorzio Rosa Marina" e il "Consorzio Cala di Rosa Marina" per la parte di Cala. Complessivamente è costituito da oltre milleottocento abitazioni, tra monofamiliari e plurifamiliari. L'accesso al villaggio è riservato ai soli residenti e i loro ospiti. Collegamenti È possibile raggiungere Rosa Marina da quella conosciuta come Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale. I trasporti ferroviari sono garantiti dalla stazione di Ostuni, dalla quale dista pochi chilometri, con collegamenti verso tutte le località adriatiche e con la capitale. Infatti la si trova sulla direttrice Lecce-Bari-Pescara-Ancona-Bologna-Milano; ma anche sulla direttrice Lecce-Foggia-Benevento-Caserta-Roma. I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 35 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 90 km. ROSA MARINA (la sua Storia): Si narra che la storia del villaggio abbia avuto inizio un giorno a seguito di una geniale intuizione avuta da due uomini Inglesi che rispondevano ai nomi di Mr.Gaspar e Mr.Lubin, alla fine degli anni 50 dopo il secondo conflitto mondiale. La Gran Bretagna stava operando una vasta politica di riassetto del suo impero coloniale, alla luce dei nuovi equilibri politici stabilitisi dopo la grande guerra. L' amministrazione di molti protettorati Inglesi situati un po' in tutto il mondo, principalmente nelle zone Equatoriali dell'Africa e formanti il Commonwealth Britannico, doveva essere riorganizzata, e per centinaia di funzionari e burocrati Inglesi, vissuti per intere generazioni in luoghi caratterizzati da climi e abitudini totalmente differenti da quelli della madre Patria, si presentava la strada di un pensionamento spesso prematuro, ma allietato da una generosa liquidazione erogata da sua Maesta' Britannica. Perché non proporre a tutta questa moltitudine la vendita di un pezzo di terra in un area godente di un clima temperato e abitata da un popolo civile e ospitale, su cui edificare un rifugio per trascorrere una vecchiaia tranquilla e salutare? Ma bisognava pur trovare una lingua di terra che sposasse il meglio di queste intenzioni! Il caso volle che la scelta cadesse sulla ridente terra di Puglia ed in particolare su Ostuni. LA REALTA' LOCALE La famiglia dell'ingegner Rodio, notabile Ostunese, alla fine degli anni 50 aveva affidato alla Cassa Depositi e Prestiti l'incarico di vendere, una proprieta' di 138 ettari, di cui 100 completamente brulli , quasi tutta la zona dal mare fino all'altezza dell'attuale sede del consorzio, mentre solo le odierne zone H e J erano coltivate ad oliveto, proprieta' privilegiata però da un'esteso fronte mare, (circa due chilometri) immerso in un'ampia fascia di vegetazione mediterranea. Il prezzo di richiesta ammontava a 200 milioni di lire (di allora). La proprieta' era divisa in due, dalla strada Litoranea tre, a quell'epoca già asfaltata ma ad una corsia, c'erano anche due lame, in altre parole due torrenti stagionali che raccoglievano l'acqua durante le piogge invernali, uno dei quali segnato sulle carte catastali come torrente Rosa Marina. Una sorgente di acqua salmastra situata sotto la modesta e fatiscente abitazione del massaro,(la Masseria RosaMarina piccola, poi demolita per far posto all'attuale Grand Hotel) garantiva una costanza presenza di acqua alla foce dell'alveo. L'altra lama quella che separa oggi Cala di Rosa Marina scorreva nelle vicinanze di un vecchio edificio poderoso ed austero, la Masseria Rosa Marina Grande casa padronale dei Rodio, oggi comunemente chiamato dai villeggianti " la Masseria". I PRIMI ACCORDI A Gaspar il sito sembro'subito quello giusto, quindi nei primi giorni del 1960 propose al venditore un contratto piuttosto singolare ma conveniente per entrambi: all'Ingegner Rodio sarebbero andati 300 lire a metro quadro, piu' un premio per ogni pezzo di terreno frazionato e trasferito a seguito di ogni vendita effettuata da Gaspar. Inoltre quest'ultimo si impegno' ad una promessa di acquisto valida per cinque anni, se però questi non fosse riuscito a vendere tutto l'appezzamento entro tale periodo, avrebbe avuto ad ogni modo la facoltà di comprarlo nella sua interezza. Raggiunto l'accordo con l'austero ingegnere Ostunese, Gaspar si mise alla ricerca di tecnici locali, che potessero dare forma sul territorio alla sua idea e venne in contatto con due professionisti di Bari, l'ingegner Orfeo Mazzitelli e l'architetto Pasquale Gerardi, che fatte proprie le indicazioni di Gaspar proposero un piano di lottizzazione assai simile a quella attuale in quella zona agraria. A quell'epoca nel comune di Ostuni, l'unico strumento urbanistico era solo un piano di fabbricazione e solo oggi si puo' comprendere appieno dalle scelte operate dagli amministratori ed in particolare dal Sindaco Ciraci e del Professor Sandro Massari (assessore all'urbanistica e lavori pubblici) che con straordinario coraggio, nel febbraio del 1962 con grande intuito e lungimiranza approvarono a livello di commissione edilizia comunale la lottizzazione (1200 lotti da 1000 metri per ville unifamiliari con centro direzionale, Motel e Hotel), per evitare un iter competenza regionale che nella migliore delle ipotesi avrebbe richiesto almeno 10 anni. L'APPARIZIONE DI SCHACTHER A questo punto la vendita dei lotti ebbe inizio, tuttavia Gasper e Lubim si trovarono di fronte a potenziali acquirenti che accolsero con estrema diffidenza la proposta di vendita di quei lotti. Quando passato un anno, le prenotazioni dei lotti procedevano lentissime e le risorse investite dai due inglesi cominciarono ad esaurirsi e pregiudicare l'avvenire dell'operazione, essi vennero in contatto con un grintoso quarantenne austriaco di origine ebrea, vivente in Canada proprietario di una societa' immobiliare, un tale Max Schacther. Avendo intuito le potenzialità insite nell'operazione, Schacther arrivo' regolarmente ad un accordo con Gaspar e Lubim che gli vendettero il diritto del contratto da loro sottoscritto, quasi tre anni prima, con l'Ingegner Rodio. A questo punto si narra che Schacther durante il primo viaggio da Londra verso Ostuni, si sedette al fianco di un'avvocato di origine ebrea residente a Roma, a cui in breve, durante la conversazione confidò la necessità di trovare dei tecnici che conoscessero la lingua inglese e le leggi italiane. In quell'occasione furono suggeriti i nomi di due giovani e brillanti professionisti operanti in ambito internazionale (l'Architetto Ernesto Azzalin, e l'Ingegner Serban Dunareanu) che divennero in seguito gli indiscussi protagonisti della creazione del Villaggio. SI PARTE Nel frattempo l'austriaco, visitata l'allora landa desolata ai piedi della citta' bianca, decise che era necessario fare le cose in grande e senza indecisioni alcuna. Mazzitelli e Gerardi furono immediatamente incaricati di progettare un primo tipo edilizio di cui il comune rilascio' le tre licenze necessarie. Nello stesso tempo a Brindisi Schacther prese contattato con un certo Franco Fanuzzi, il costruttore allora piu'rampante della citta' con cui l'imprenditore di Toronto firmò solo un accordo che prevedeva l'edificazione delle prime tre ville campione (quelle che ora sono adibite ad alloggi del personale del grande Hotel, situate accanto dei campi da tennis del G.H.). Nel frattempo Schacther iniziava ad aprire un'agenzia a Londra, una in Svezia ed una in Germania per ampliare la rete di potenziali clienti. Il 25 aprile del 1963 si svolse la cerimonia della posa della prima pietra del villaggio "Rosa Marina Estates", realizzato dalla Societa' internazionale "Land Development Company registred in London" di proprieta' di Max Schacther; nei mesi successivi mentre ferveva la picchettatura sul suolo della planimetria del villaggio fino allora mai trasportata dal progetto sul terreno, la costruzione delle tre ville procedeva a rilento a causa di altri impegni dell'impresa edile. Il 15 ottobre del 1963, Schacther organizzò il primo volo pubblicitario trasportando i giornalisti dei maggiori quotidiani londinesi. Le tre villette campione disperatamente terminate in 35 giorni erano pronte, ma malgrado questo si chiusero i rapporti tra l'imprenditore canadese ed il costruttore brindisino. I PRIMI PASSI La folta schiera di giornalisti e fotografi apprezzo' ed ammirò molto il sito e la natura circostante ma mostro' perplessita' per lo stile e l'architettura di quelle villette, quindi, rapidamente, Schacther diede l'incarico all'Architetto Azzalin che in breve progetto' dei nuovi tipi edilizi (da 80 e da 120 mq) adeguati alle esigenze climatiche e pratiche e con forti richiami all'architettura mediterranea della Puglia. E' da questo momento accadde quell'iter burocratico-legislativo, volutamente semplificato, che permise la realizzazione di quanto, tutti, possiamo ammirare oggi. I progetti venivano, infatti, approvati dalle commissioni edilizie del comune di Ostuni e mandati alla soprintendenza di Bari che a sua volta li approvava con nulla osta paesaggistico essendo Zona Vincolata. In sintesi fu messo in funzione un sistema per cui il comune rilasciava licenze su suolo agricolo con tipi edilizi approvati dalla sovrintendenza; tutto cio' non deve scandalizzare ma anzi far riflettere sulla grandissima lungimiranza degli amministratori locali dell'epoca, ed a riprova di questo, basta pensare che solo nel 1995 il piano regolatore ha concluso il suo iter burocratico e riconosciuto come residenziale l'area di Rosa Marina. Dalla fine del 1963 iniziarono ad arrivare le ordinazioni di Svedesi, tedeschi e inglesi. Nei primi mesi del 1964 ebbe inizio quindi la costruzione delle prime 60 ville distribuite e prevalentemente ubicate nelle attuali zone H e J, commissionate all'impresa Bitonto-Annicchiarico di Brindisi. L'aspetto di questo villaggio ai primordi era piuttosto desolato e desolante, sicuramente molto selvaggio, non c'era acqua corrente (le ville avevano delle vasche da riempire sul tetto), per la luce si sfruttava una rete di allaccio valida per le zone rurali mediante le quali si diffuse una fitta e disordinata rete di pali di legno, le strade erano tracciati di campagna in terra battuta e la vegetazione era completamente assente (a parte la zona degli uliveti). In seguito con un secondo pacchetto di 100/120 ville entro' in scena un'altra impresa edile, la "Tulipano Maria" di Brindisi che, con successive altre denominazioni, costruira' poi la grande maggioranza degli immobili presenti a Rosamarina. LA SVOLTA Il 1965 fu un anno di svolta nella storia di Rosamarina; da una parte fu approvato e successivamente costruito il progetto del "pacchetto" comprendente il centro direzionale, il mercatino ed i negozi che rappresento' la prima vera e propria operazione immobiliare autofinanziata da Schacther, mediante la sua societa' "Regina degli ulivi SRL", in seguito, verso la fine del 1965 scaduto il contratto Rodio-Gaspar, l'ingegner ostunese, accortosi che l'operazione Rosamarina rendeva sempre di piu', comincio' a rinnegare l'accordo fino all'epilogo dell'offerta reale (un rogito unilaterale) voluta da Schacther che regalo' a chi la visse dei ricordi indelebili: per il centro di Ostuni, il Notaio Greco, alla presenza di due pubblici ufficiali e di due collaboratori dell'austro-canadese, contò più volte ad alta voce, davanti alle porte delle abitazioni dei vari proprietari della famiglia Rodio, banconota per banconota quei quattrocento milioni di allora che rappresentavano il valore di tutti i terreni ancora non venduti appartenenti alla lottizzazione che Schacther era ora deciso a comperare nella sua totalità . Un accordo effettivo tra le parti si raggiunse in seguito con la mediazione dell'Architetto Azzalin ed alla fine i terreni rimanenti passarono tutti sotto il controllo della "Inter Atlas Rosamarina S.p.a." di proprietà di Schacther. Ormai nel villaggio erano presenti le prime 150 ville abitate da attempati signori inglesi, tedeschi e svedesi in compagnia spesso di figli e nipoti (qualcuno ricordera' forse Mr Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) di cui circa un decimo risiedeva tutto l'anno. L'ACQUEDOTTO Mentre agli inizi del 1966 si stavano abbozzando le prime strade del villaggio in ghiaietto, si intui' quell'idea che permise una fortissima accelerazione nello sviluppo del villaggio: la necessita' di creare un acquedotto indipendente privato. Con un primo pozzo artesiano nella masseria Rodio (solo omonimo) a nord della Masseria Spagnulo completato da una servitu' di captazione e con un vascone di deposito sopraelevato, e varie servitu' di passaggio nei terreni a valle, nel giro di cinque mesi fu realizzata la prima condotta d'acqua. Poi lo stesso sistema di captazione fu fatto in altre due masserie "Rialbo di sotto e Rialbo di sopra". Il brillante risultato di tutto questo fu che alla fine del 1966 Rosamarina era l'unica localita' sulla costa, approvvigionata da acqua corrente (a Villanova l'acquedotto pugliese giunse solo alla fine degli anni 80) mettendo così le basi per il perfetto approvvigionamento idrico e per lo sviluppo della rigogliosa flora che nobilita oggi il villaggio. Si piantarono migliaia di Eucaliptus, oleandri, tuje ed altre lungo le strade e negli spazi pubblici. NASCE IL FEELING CON BARI Intanto già nel 1967 le ville erano diventate 200 ma sul mercato straniero le vendite procedevano a rilento, quando improvvisamente, soprattutto dopo l'apertura del ristorante a mare (attuale Rodos) allora piccolo ma molto elegante, animato dalla presenza di conigliette inglesi (Playboy), il villaggio inizio' a suscitare l'interesse degli acquirenti italiani, specialmente pugliesi ed in particolare baresi. A questo punto il comune di Ostuni, resosi conto della cresciuta attenzione verso l'operazione Rosamarina, invio' la planimetria della lottizzazione alla sovrintendenza che l'approvo' nell'ottobre 1967 a meno del rispetto delle leggi vigenti. Subito dopo il 25 ottobre 1967, fu messo a punto un regolamento provvisorio del villaggio, depositato dal notaio Greco ad Ostuni poi recepito nello statuto del nascente consorzio di Rosamarina in data 1 settembre 1977, nel contempo la domanda locale, meno danarosa rispetto a quella straniera evidenzio' l'esigenza di un cambio nel taglio delle ville: nacquero di conseguenza le miniville, comportando quindi una modifica della lottizzazione pur mantenendo costante l'indice fondiario di costruzione di 0,24 mc/mq stabilito in precedenza dalla sovrintendenza al momento dell'approvazione. L'operazione ebbe successo e fu completata successivamente tra il 1968, ed il 1971, con la costruzione delle triville e dei bungalows, unita immobiliari vendute arredate dalla " Inter Atlas" e gestite dall "Inter Atlas Holiday", altra societa' di Schacther, con un contratto di formula d'investimento, che garantiva degli ottimi redditi d'immobile. L'AVVENTURA DELL' "INTER ATLAS HOLIDAY" In sostanza l'Inter Atlas prometteva agli acquirenti delle unita' immobiliari l'erogazione di quattro anni di affitto minimo iniziale, derivante dai proventi della gestione delle unita' da parte della "Inter Atlas Holiday", che doveva svolgere la funzione di Tour Operator. E' ormai assodato che in quei momenti, con la decisione di una gestione diretta di Schacther della "Inter Atlas Holiday" si rischiava un'avventura molto pesante da un punto di vista economico; l'operatore austro-canadese inizio' ad aprire agenzie di viaggio a Londra, Dusseldorf, Berlino, Stoccolma, affittare aerei charter, ad assumere centinaia di dipendenti in loco per i servizi. Ed intanto fu completata la ristrutturazione dell'attuale Masseria che doveva fungere da centro direzionale della "Inter Atlas Holiday" e creare il polo di attrazione per la zona triville e bungalows. Cosi' nel giugno del 1971 furono inaugurati la discoteca "Aranceto", il grande ristorante, il mercato, la piscina olimpionica, il maneggio e molti altri locali pubblici. IL TRAMONTO DELL'ERA DI SCHACTHER Nello stesso anno Rosa Marina si ampliò con l'acquisto del terreno adiacente chiamato poi "Cala di Rosamarina" con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Ostuni, di tale lottizzazione con tutte le modifiche inerenti. Sull'onda del successo delle vendite ottenute con gli immobili a formula d'investimento, tra il 1972 ed il 1974 fu costruita e venduta "Cala di Rosamarina", e contemporaneamente si completò il Grand Hotel, entrambi commissionati dall'"Inter Atlas". Rosamarina aveva ormai un volto simile a quello attuale, almeno a livello urbanistico, ma lo sforzo economico sostenuto dall'"Inter Atlas", che si ritrovo' a pagare i costi della costruzione del Grand Hotel e soprattutto a sborsare delle grandi quantita' di danaro per sopperire agli alti costi di gestione dell'"Inter Atlas Holiday" stava irrimediabilmente instradando il grintosissimo e ostinato Max Schacther in un tunnel senza uscita. Infatti, nel 1977 la Inter Atlas Holiday falli', l'Inter Atlas Spa e la Regina degli ulivi furono costrette all'amministrazione controllata, e due anni dopo il 17 luglio 1979, ( la pagina più nera della storia di Rosamarina) avvenne il plateale e forse eccessivo arresto dell'austro-canadese che verra' poco dopo rilasciato. In questi frangenti si rivelò preziosissima la presenza del Consorzio dei proprietari di Rosamarina che prendendo a carico la gestione di tutti i servizi del villaggio permise la sopravvivenza dello stesso. GLI ANNI '80 Con l'avvento degli anni 80 il villaggio venne animato da una seconda giovinezza, con la vendita all'asta a privati di alcune proprieta' di Schacther tra il 1982 ed il 1985 rinacquero i servizi della Rodos, della Piscina 80, del Grand Hotel, della Masseria, del Pontile e delle Arcate, proprio mentre un clima di generale "boom" economico spingeva fino a livelli impensabili e insuperati le quotazioni degli immobili. A cavallo tra gli anni 80 e 90 il villaggio raggiunse il massimo splendore, teatro di stagioni costellate da mondanità internazionale, ostentazioni ed eccessi che in qualche modo potevano ricordare localita' estive ben piu' famose......., il resto, caro Lettore con l'avvento degli anni 90, è storia dei giorni nostri. N.B. Alla fine del 1995 dopo aver saldato tutti i debiti, le società di Schacther sono state riabilitate. Classe Energetica: G
Rif.: Vil-Ch1-4726 ERRECI REAL ESTATE OSTUNI (www.erreci-immobiliare.it) âEuro“ LUXURIES ITALIAN PROPERTIES FOR SALE & RENT âEuro“ PROPONE IN VENDITA NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL VILLAGGIO TURISTICO INTERNAZIONALE DI âEuroœROSA MARINAâEuro, A CIRCA 100 METRI DAL MARE, VILLA BIFAMILIARE COMPOSTA DA SOGGIORNO/PRANZO, CUCINOTTO, DUE CAMERE DA LETTO, TRE BAGNI, AMPIA VERANDA CON CIRCOSTANTE GIARDINO ATTREZZATO DI CIRCA 300 MQ. LâEuro™IMMOBILE RISULTA ESSERE POSIZIONATO IN ZONA TRANQUILLA E RISERVATA, POSIZIONE IDEALE PER GLI AMANTI DEL MARE E DELLA TRANQUILLITAâEuro™. VILLAGGIO âEuroœROSA MARINAâEuro VIGILATO H24 CON GUARDIANIA PRIVATA, CON CIRCA 2 KM DI LITORALE SPARPAGLIATO (SPIAGGE IN SABBIA E SCOGLIERA) ED INCANTEVOLI âEuroœCALETTEâEuro CHE RENDONO IL VILLAGGIO UNICO NEL SUO GENERE. ALLâEuro™INTERNO DEL VILLAGGIO, OLTRE AL RINOMATISSIMO "GRAND HOTEL ROSA MARINA" VI è LA PRESENZA DI DIVERSI BAR, RISTORANTI, PIZZERIE, FARMACIA, DISCOTECHE, SPIAGGE ATTREZZATE. LâEuro™OROLOGIO A ROSA MARINA NON SI FERMA MAI CON LA MOVIDA NOTTURNA CHE VEDE LA PRESENZA DI DIVERSI VIP DELLA POLITICA, DELL'ARTE, DELLA CULTURA E DEL MONDO DELLO SPETTACOLO. ERRECI PROPOSES REAL ESTATE FOR SALE: In the beautiful international resort CALLED "ROSE MARINA" Just 9 km. From the town of Ostuni, 12 km. FROM FASANO, 15 km. Cisternino, VILLE various types (detached, semidetached, TRIVILLE, MINIVILLE, PARCOVILLE, apartments, studios, duplexes, and superduplex PATIOVILLE. VILLAGE VIGILIO H24 WITH PRIVATE GUARDIANS, with about 2 km of coastline Spread (sandy and cliff) and enchanting "CALETTE" WHO MAKES THE VILLAGE Unique. Other than the famed "Grand Hotel Rosa Marina" VI is the presence of bars, restaurants, Pizzeria, Pharmacy, Disco, swimming beach. The clock never stops ROSA MARINA WITH THE night life that sees the presence of several VIPs of entertainment, art, culture and the world of politics. Il Villaggio Internazionale Rosa Marina, realizzato sul finire degli anni sessanta su iniziativa dell'imprenditore austriaco Max Schachter, attirò moltissimi turisti stranieri, soprattutto svedesi e inglesi, che acquistarono le prime ville realizzate, attratti dalla salubrità del clima e dalla bellezza del luogo. Negli anni settanta il villaggio conobbe un notevole sviluppo. Si realizzò uno dei primi esempi di albergo diffuso costituito da caratteristiche villette a piano terra immerse nel verde, che vedeva coesistere le ville di proprietà a quelle destinate alla ricettività alberghiera. Tra il 1972 e il 1974 il villaggio Rosa Marina accrebbe il suo territorio con la realizzazione delle villette a schiera di "Cala di Rosa Marina". Nello stesso periodo fu relaizzato il "Grand Hotel Rosamarina" e fu avviata la realizzazione di un "Palazzo dei Congressi" rimasto incompiuto a seguito del fallimento della Inter Atlas, la società di proprietà di Max Schachter. Dal 1977 il villaggio è gestito da due consorzi di proprietari: il "Consorzio Rosa Marina" e il "Consorzio Cala di Rosa Marina" per la parte di Cala. Complessivamente è costituito da oltre milleottocento abitazioni, tra monofamiliari e plurifamiliari. L'accesso al villaggio è riservato ai soli residenti e i loro ospiti. Collegamenti È possibile raggiungere Rosa Marina da quella conosciuta come Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale. I trasporti ferroviari sono garantiti dalla stazione di Ostuni, dalla quale dista pochi chilometri, con collegamenti verso tutte le località adriatiche e con la capitale. Infatti la si trova sulla direttrice Lecce-Bari-Pescara-Ancona-Bologna-Milano; ma anche sulla direttrice Lecce-Foggia-Benevento-Caserta-Roma. I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 35 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 90 km. ROSA MARINA (la sua Storia): Si narra che la storia del villaggio abbia avuto inizio un giorno a seguito di una geniale intuizione avuta da due uomini Inglesi che rispondevano ai nomi di Mr.Gaspar e Mr.Lubin, alla fine degli anni 50 dopo il secondo conflitto mondiale. La Gran Bretagna stava operando una vasta politica di riassetto del suo impero coloniale, alla luce dei nuovi equilibri politici stabilitisi dopo la grande guerra. L' amministrazione di molti protettorati Inglesi situati un po' in tutto il mondo, principalmente nelle zone Equatoriali dell'Africa e formanti il Commonwealth Britannico, doveva essere riorganizzata, e per centinaia di funzionari e burocrati Inglesi, vissuti per intere generazioni in luoghi caratterizzati da climi e abitudini totalmente differenti da quelli della madre Patria, si presentava la strada di un pensionamento spesso prematuro, ma allietato da una generosa liquidazione erogata da sua Maesta' Britannica. Perché non proporre a tutta questa moltitudine la vendita di un pezzo di terra in un area godente di un clima temperato e abitata da un popolo civile e ospitale, su cui edificare un rifugio per trascorrere una vecchiaia tranquilla e salutare? Ma bisognava pur trovare una lingua di terra che sposasse il meglio di queste intenzioni! Il caso volle che la scelta cadesse sulla ridente terra di Puglia ed in particolare su Ostuni. LA REALTA' LOCALE La famiglia dell'ingegner Rodio, notabile Ostunese, alla fine degli anni 50 aveva affidato alla Cassa Depositi e Prestiti l'incarico di vendere, una proprieta' di 138 ettari, di cui 100 completamente brulli , quasi tutta la zona dal mare fino all'altezza dell'attuale sede del consorzio, mentre solo le odierne zone H e J erano coltivate ad oliveto, proprieta' privilegiata però da un'esteso fronte mare, (circa due chilometri) immerso in un'ampia fascia di vegetazione mediterranea. Il prezzo di richiesta ammontava a 200 milioni di lire (di allora). La proprieta' era divisa in due, dalla strada Litoranea tre, a quell'epoca già asfaltata ma ad una corsia, c'erano anche due lame, in altre parole due torrenti stagionali che raccoglievano l'acqua durante le piogge invernali, uno dei quali segnato sulle carte catastali come torrente Rosa Marina. Una sorgente di acqua salmastra situata sotto la modesta e fatiscente abitazione del massaro,(la Masseria RosaMarina piccola, poi demolita per far posto all'attuale Grand Hotel) garantiva una costanza presenza di acqua alla foce dell'alveo. L'altra lama quella che separa oggi Cala di Rosa Marina scorreva nelle vicinanze di un vecchio edificio poderoso ed austero, la Masseria Rosa Marina Grande casa padronale dei Rodio, oggi comunemente chiamato dai villeggianti " la Masseria". I PRIMI ACCORDI A Gaspar il sito sembro'subito quello giusto, quindi nei primi giorni del 1960 propose al venditore un contratto piuttosto singolare ma conveniente per entrambi: all'Ingegner Rodio sarebbero andati 300 lire a metro quadro, piu' un premio per ogni pezzo di terreno frazionato e trasferito a seguito di ogni vendita effettuata da Gaspar. Inoltre quest'ultimo si impegno' ad una promessa di acquisto valida per cinque anni, se però questi non fosse riuscito a vendere tutto l'appezzamento entro tale periodo, avrebbe avuto ad ogni modo la facoltà di comprarlo nella sua interezza. Raggiunto l'accordo con l'austero ingegnere Ostunese, Gaspar si mise alla ricerca di tecnici locali, che potessero dare forma sul territorio alla sua idea e venne in contatto con due professionisti di Bari, l'ingegner Orfeo Mazzitelli e l'architetto Pasquale Gerardi, che fatte proprie le indicazioni di Gaspar proposero un piano di lottizzazione assai simile a quella attuale in quella zona agraria. A quell'epoca nel comune di Ostuni, l'unico strumento urbanistico era solo un piano di fabbricazione e solo oggi si puo' comprendere appieno dalle scelte operate dagli amministratori ed in particolare dal Sindaco Ciraci e del Professor Sandro Massari (assessore all'urbanistica e lavori pubblici) che con straordinario coraggio, nel febbraio del 1962 con grande intuito e lungimiranza approvarono a livello di commissione edilizia comunale la lottizzazione (1200 lotti da 1000 metri per ville unifamiliari con centro direzionale, Motel e Hotel), per evitare un iter competenza regionale che nella migliore delle ipotesi avrebbe richiesto almeno 10 anni. L'APPARIZIONE DI SCHACTHER A questo punto la vendita dei lotti ebbe inizio, tuttavia Gasper e Lubim si trovarono di fronte a potenziali acquirenti che accolsero con estrema diffidenza la proposta di vendita di quei lotti. Quando passato un anno, le prenotazioni dei lotti procedevano lentissime e le risorse investite dai due inglesi cominciarono ad esaurirsi e pregiudicare l'avvenire dell'operazione, essi vennero in contatto con un grintoso quarantenne austriaco di origine ebrea, vivente in Canada proprietario di una societa' immobiliare, un tale Max Schacther. Avendo intuito le potenzialità insite nell'operazione, Schacther arrivo' regolarmente ad un accordo con Gaspar e Lubim che gli vendettero il diritto del contratto da loro sottoscritto, quasi tre anni prima, con l'Ingegner Rodio. A questo punto si narra che Schacther durante il primo viaggio da Londra verso Ostuni, si sedette al fianco di un'avvocato di origine ebrea residente a Roma, a cui in breve, durante la conversazione confidò la necessità di trovare dei tecnici che conoscessero la lingua inglese e le leggi italiane. In quell'occasione furono suggeriti i nomi di due giovani e brillanti professionisti operanti in ambito internazionale (l'Architetto Ernesto Azzalin, e l'Ingegner Serban Dunareanu) che divennero in seguito gli indiscussi protagonisti della creazione del Villaggio. SI PARTE Nel frattempo l'austriaco, visitata l'allora landa desolata ai piedi della citta' bianca, decise che era necessario fare le cose in grande e senza indecisioni alcuna. Mazzitelli e Gerardi furono immediatamente incaricati di progettare un primo tipo edilizio di cui il comune rilascio' le tre licenze necessarie. Nello stesso tempo a Brindisi Schacther prese contattato con un certo Franco Fanuzzi, il costruttore allora piu'rampante della citta' con cui l'imprenditore di Toronto firmò solo un accordo che prevedeva l'edificazione delle prime tre ville campione (quelle che ora sono adibite ad alloggi del personale del grande Hotel, situate accanto dei campi da tennis del G.H.). Nel frattempo Schacther iniziava ad aprire un'agenzia a Londra, una in Svezia ed una in Germania per ampliare la rete di potenziali clienti. Il 25 aprile del 1963 si svolse la cerimonia della posa della prima pietra del villaggio "Rosa Marina Estates", realizzato dalla Societa' internazionale "Land Development Company registred in London" di proprieta' di Max Schacther; nei mesi successivi mentre ferveva la picchettatura sul suolo della planimetria del villaggio fino allora mai trasportata dal progetto sul terreno, la costruzione delle tre ville procedeva a rilento a causa di altri impegni dell'impresa edile. Il 15 ottobre del 1963, Schacther organizzò il primo volo pubblicitario trasportando i giornalisti dei maggiori quotidiani londinesi. Le tre villette campione disperatamente terminate in 35 giorni erano pronte, ma malgrado questo si chiusero i rapporti tra l'imprenditore canadese ed il costruttore brindisino. I PRIMI PASSI La folta schiera di giornalisti e fotografi apprezzo' ed ammirò molto il sito e la natura circostante ma mostro' perplessita' per lo stile e l'architettura di quelle villette, quindi, rapidamente, Schacther diede l'incarico all'Architetto Azzalin che in breve progetto' dei nuovi tipi edilizi (da 80 e da 120 mq) adeguati alle esigenze climatiche e pratiche e con forti richiami all'architettura mediterranea della Puglia. E' da questo momento accadde quell'iter burocratico-legislativo, volutamente semplificato, che permise la realizzazione di quanto, tutti, possiamo ammirare oggi. I progetti venivano, infatti, approvati dalle commissioni edilizie del comune di Ostuni e mandati alla soprintendenza di Bari che a sua volta li approvava con nulla osta paesaggistico essendo Zona Vincolata. In sintesi fu messo in funzione un sistema per cui il comune rilasciava licenze su suolo agricolo con tipi edilizi approvati dalla sovrintendenza; tutto cio' non deve scandalizzare ma anzi far riflettere sulla grandissima lungimiranza degli amministratori locali dell'epoca, ed a riprova di questo, basta pensare che solo nel 1995 il piano regolatore ha concluso il suo iter burocratico e riconosciuto come residenziale l'area di Rosa Marina. Dalla fine del 1963 iniziarono ad arrivare le ordinazioni di Svedesi, tedeschi e inglesi. Nei primi mesi del 1964 ebbe inizio quindi la costruzione delle prime 60 ville distribuite e prevalentemente ubicate nelle attuali zone H e J, commissionate all'impresa Bitonto-Annicchiarico di Brindisi. L'aspetto di questo villaggio ai primordi era piuttosto desolato e desolante, sicuramente molto selvaggio, non c'era acqua corrente (le ville avevano delle vasche da riempire sul tetto), per la luce si sfruttava una rete di allaccio valida per le zone rurali mediante le quali si diffuse una fitta e disordinata rete di pali di legno, le strade erano tracciati di campagna in terra battuta e la vegetazione era completamente assente (a parte la zona degli uliveti). In seguito con un secondo pacchetto di 100/120 ville entro' in scena un'altra impresa edile, la "Tulipano Maria" di Brindisi che, con successive altre denominazioni, costruira' poi la grande maggioranza degli immobili presenti a Rosamarina. LA SVOLTA Il 1965 fu un anno di svolta nella storia di Rosamarina; da una parte fu approvato e successivamente costruito il progetto del "pacchetto" comprendente il centro direzionale, il mercatino ed i negozi che rappresento' la prima vera e propria operazione immobiliare autofinanziata da Schacther, mediante la sua societa' "Regina degli ulivi SRL", in seguito, verso la fine del 1965 scaduto il contratto Rodio-Gaspar, l'ingegner ostunese, accortosi che l'operazione Rosamarina rendeva sempre di piu', comincio' a rinnegare l'accordo fino all'epilogo dell'offerta reale (un rogito unilaterale) voluta da Schacther che regalo' a chi la visse dei ricordi indelebili: per il centro di Ostuni, il Notaio Greco, alla presenza di due pubblici ufficiali e di due collaboratori dell'austro-canadese, contò più volte ad alta voce, davanti alle porte delle abitazioni dei vari proprietari della famiglia Rodio, banconota per banconota quei quattrocento milioni di allora che rappresentavano il valore di tutti i terreni ancora non venduti appartenenti alla lottizzazione che Schacther era ora deciso a comperare nella sua totalità . Un accordo effettivo tra le parti si raggiunse in seguito con la mediazione dell'Architetto Azzalin ed alla fine i terreni rimanenti passarono tutti sotto il controllo della "Inter Atlas Rosamarina S.p.a." di proprietà di Schacther. Ormai nel villaggio erano presenti le prime 150 ville abitate da attempati signori inglesi, tedeschi e svedesi in compagnia spesso di figli e nipoti (qualcuno ricordera' forse Mr Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) di cui circa un decimo risiedeva tutto l'anno. L'ACQUEDOTTO Mentre agli inizi del 1966 si stavano abbozzando le prime strade del villaggio in ghiaietto, si intui' quell'idea che permise una fortissima accelerazione nello sviluppo del villaggio: la necessita' di creare un acquedotto indipendente privato. Con un primo pozzo artesiano nella masseria Rodio (solo omonimo) a nord della Masseria Spagnulo completato da una servitu' di captazione e con un vascone di deposito sopraelevato, e varie servitu' di passaggio nei terreni a valle, nel giro di cinque mesi fu realizzata la prima condotta d'acqua. Poi lo stesso sistema di captazione fu fatto in altre due masserie "Rialbo di sotto e Rialbo di sopra". Il brillante risultato di tutto questo fu che alla fine del 1966 Rosamarina era l'unica localita' sulla costa, approvvigionata da acqua corrente (a Villanova l'acquedotto pugliese giunse solo alla fine degli anni 80) mettendo così le basi per il perfetto approvvigionamento idrico e per lo sviluppo della rigogliosa flora che nobilita oggi il villaggio. Si piantarono migliaia di Eucaliptus, oleandri, tuje ed altre lungo le strade e negli spazi pubblici. NASCE IL FEELING CON BARI Intanto già nel 1967 le ville erano diventate 200 ma sul mercato straniero le vendite procedevano a rilento, quando improvvisamente, soprattutto dopo l'apertura del ristorante a mare (attuale Rodos) allora piccolo ma molto elegante, animato dalla presenza di conigliette inglesi (Playboy), il villaggio inizio' a suscitare l'interesse degli acquirenti italiani, specialmente pugliesi ed in particolare baresi. A questo punto il comune di Ostuni, resosi conto della cresciuta attenzione verso l'operazione Rosamarina, invio' la planimetria della lottizzazione alla sovrintendenza che l'approvo' nell'ottobre 1967 a meno del rispetto delle leggi vigenti. Subito dopo il 25 ottobre 1967, fu messo a punto un regolamento provvisorio del villaggio, depositato dal notaio Greco ad Ostuni poi recepito nello statuto del nascente consorzio di Rosamarina in data 1 settembre 1977, nel contempo la domanda locale, meno danarosa rispetto a quella straniera evidenzio' l'esigenza di un cambio nel taglio delle ville: nacquero di conseguenza le miniville, comportando quindi una modifica della lottizzazione pur mantenendo costante l'indice fondiario di costruzione di 0,24 mc/mq stabilito in precedenza dalla sovrintendenza al momento dell'approvazione. L'operazione ebbe successo e fu completata successivamente tra il 1968, ed il 1971, con la costruzione delle triville e dei bungalows, unita immobiliari vendute arredate dalla " Inter Atlas" e gestite dall "Inter Atlas Holiday", altra societa' di Schacther, con un contratto di formula d'investimento, che garantiva degli ottimi redditi d'immobile. L'AVVENTURA DELL' "INTER ATLAS HOLIDAY" In sostanza l'Inter Atlas prometteva agli acquirenti delle unita' immobiliari l'erogazione di quattro anni di affitto minimo iniziale, derivante dai proventi della gestione delle unita' da parte della "Inter Atlas Holiday", che doveva svolgere la funzione di Tour Operator. E' ormai assodato che in quei momenti, con la decisione di una gestione diretta di Schacther della "Inter Atlas Holiday" si rischiava un'avventura molto pesante da un punto di vista economico; l'operatore austro-canadese inizio' ad aprire agenzie di viaggio a Londra, Dusseldorf, Berlino, Stoccolma, affittare aerei charter, ad assumere centinaia di dipendenti in loco per i servizi. Ed intanto fu completata la ristrutturazione dell'attuale Masseria che doveva fungere da centro direzionale della "Inter Atlas Holiday" e creare il polo di attrazione per la zona triville e bungalows. Cosi' nel giugno del 1971 furono inaugurati la discoteca "Aranceto", il grande ristorante, il mercato, la piscina olimpionica, il maneggio e molti altri locali pubblici. IL TRAMONTO DELL'ERA DI SCHACTHER Nello stesso anno Rosa Marina si ampliò con l'acquisto del terreno adiacente chiamato poi "Cala di Rosamarina" con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Ostuni, di tale lottizzazione con tutte le modifiche inerenti. Sull'onda del successo delle vendite ottenute con gli immobili a formula d'investimento, tra il 1972 ed il 1974 fu costruita e venduta "Cala di Rosamarina", e contemporaneamente si completò il Grand Hotel, entrambi commissionati dall'"Inter Atlas". Rosamarina aveva ormai un volto simile a quello attuale, almeno a livello urbanistico, ma lo sforzo economico sostenuto dall'"Inter Atlas", che si ritrovo' a pagare i costi della costruzione del Grand Hotel e soprattutto a sborsare delle grandi quantita' di danaro per sopperire agli alti costi di gestione dell'"Inter Atlas Holiday" stava irrimediabilmente instradando il grintosissimo e ostinato Max Schacther in un tunnel senza uscita. Infatti, nel 1977 la Inter Atlas Holiday falli', l'Inter Atlas Spa e la Regina degli ulivi furono costrette all'amministrazione controllata, e due anni dopo il 17 luglio 1979, ( la pagina più nera della storia di Rosamarina) avvenne il plateale e forse eccessivo arresto dell'austro-canadese che verra' poco dopo rilasciato. In questi frangenti si rivelò preziosissima la presenza del Consorzio dei proprietari di Rosamarina che prendendo a carico la gestione di tutti i servizi del villaggio permise la sopravvivenza dello stesso. GLI ANNI '80 Con l'avvento degli anni 80 il villaggio venne animato da una seconda giovinezza, con la vendita all'asta a privati di alcune proprieta' di Schacther tra il 1982 ed il 1985 rinacquero i servizi della Rodos, della Piscina 80, del Grand Hotel, della Masseria, del Pontile e delle Arcate, proprio mentre un clima di generale "boom" economico spingeva fino a livelli impensabili e insuperati le quotazioni degli immobili. A cavallo tra gli anni 80 e 90 il villaggio raggiunse il massimo splendore, teatro di stagioni costellate da mondanità internazionale, ostentazioni ed eccessi che in qualche modo potevano ricordare localita' estive ben piu' famose......., il resto, caro Lettore con l'avvento degli anni 90, è storia dei giorni nostri. N.B. Alla fine del 1995 dopo aver saldato tutti i debiti, le società di Schacther sono state riabilitate. Classe Energetica: G
Rif.: Vil-Ch ERRECI REAL ESTATE OSTUNI (www.erreci-immobiliare.it) âEuro“ LUXURIES ITALIAN PROPERTIES FOR SALE & RENT âEuro“ PROPONE IN VENDITA NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL VILLAGGIO TURISTICO INTERNAZIONALE DI âEuroœROSA MARINAâEuro, A CIRCA 50 METRI DAL MARE, VILLA BIFAMILIARE COMPOSTA DA SOGGIORNO/PRANZO, CUCINOTTO, TRE CAMERE DA LETTO, TRE BAGNI, AMPIA VERANDA CON CIRCOSTANTE GIARDINO ATTREZZATO DI CIRCA 300 MQ. LâEuro™IMMOBILE RISULTA ESSERE POSIZIONATO IN ZONA TRANQUILLA E RISERVATA, MA NEL CONTEMPO ANCHE A POCHI PASSI DAL MARE. POSIZIONE IDEALE PER GLI AMANTI DEL MARE E DELLA TRANQUILLITAâEuro™. VILLAGGIO âEuroœROSA MARINAâEuro VIGILATO H24 CON GUARDIANIA PRIVATA, CON CIRCA 2 KM DI LITORALE SPARPAGLIATO (SPIAGGE IN SABBIA E SCOGLIERA) ED INCANTEVOLI âEuroœCALETTEâEuro CHE RENDONO IL VILLAGGIO UNICO NEL SUO GENERE. ALLâEuro™INTERNO DEL VILLAGGIO, OLTRE AL RINOMATISSIMO "GRAND HOTEL ROSA MARINA" VI è LA PRESENZA DI DIVERSI BAR, RISTORANTI, PIZZERIE, FARMACIA, DISCOTECHE, SPIAGGE ATTREZZATE. LâEuro™OROLOGIO A ROSA MARINA NON SI FERMA MAI CON LA MOVIDA NOTTURNA CHE VEDE LA PRESENZA DI DIVERSI VIP DELLA POLITICA, DELL'ARTE, DELLA CULTURA E DEL MONDO DELLO SPETTACOLO. ERRECI PROPOSES REAL ESTATE FOR SALE: In the beautiful international resort CALLED "ROSE MARINA" Just 9 km. From the town of Ostuni, 12 km. FROM FASANO, 15 km. Cisternino, VILLE various types (detached, semidetached, TRIVILLE, MINIVILLE, PARCOVILLE, apartments, studios, duplexes, and superduplex PATIOVILLE. VILLAGE VIGILIO H24 WITH PRIVATE GUARDIANS, with about 2 km of coastline Spread (sandy and cliff) and enchanting "CALETTE" WHO MAKES THE VILLAGE Unique. Other than the famed "Grand Hotel Rosa Marina" VI is the presence of bars, restaurants, Pizzeria, Pharmacy, Disco, swimming beach. The clock never stops ROSA MARINA WITH THE night life that sees the presence of several VIPs of entertainment, art, culture and the world of politics. Il Villaggio Internazionale Rosa Marina, realizzato sul finire degli anni sessanta su iniziativa dell'imprenditore austriaco Max Schachter, attirò moltissimi turisti stranieri, soprattutto svedesi e inglesi, che acquistarono le prime ville realizzate, attratti dalla salubrità del clima e dalla bellezza del luogo. Negli anni settanta il villaggio conobbe un notevole sviluppo. Si realizzò uno dei primi esempi di albergo diffuso costituito da caratteristiche villette a piano terra immerse nel verde, che vedeva coesistere le ville di proprietà a quelle destinate alla ricettività alberghiera. Tra il 1972 e il 1974 il villaggio Rosa Marina accrebbe il suo territorio con la realizzazione delle villette a schiera di "Cala di Rosa Marina". Nello stesso periodo fu relaizzato il "Grand Hotel Rosamarina" e fu avviata la realizzazione di un "Palazzo dei Congressi" rimasto incompiuto a seguito del fallimento della Inter Atlas, la società di proprietà di Max Schachter. Dal 1977 il villaggio è gestito da due consorzi di proprietari: il "Consorzio Rosa Marina" e il "Consorzio Cala di Rosa Marina" per la parte di Cala. Complessivamente è costituito da oltre milleottocento abitazioni, tra monofamiliari e plurifamiliari. L'accesso al villaggio è riservato ai soli residenti e i loro ospiti. Collegamenti È possibile raggiungere Rosa Marina da quella conosciuta come Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale. I trasporti ferroviari sono garantiti dalla stazione di Ostuni, dalla quale dista pochi chilometri, con collegamenti verso tutte le località adriatiche e con la capitale. Infatti la si trova sulla direttrice Lecce-Bari-Pescara-Ancona-Bologna-Milano; ma anche sulla direttrice Lecce-Foggia-Benevento-Caserta-Roma. I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 35 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 90 km. ROSA MARINA (la sua Storia): Si narra che la storia del villaggio abbia avuto inizio un giorno a seguito di una geniale intuizione avuta da due uomini Inglesi che rispondevano ai nomi di Mr.Gaspar e Mr.Lubin, alla fine degli anni 50 dopo il secondo conflitto mondiale. La Gran Bretagna stava operando una vasta politica di riassetto del suo impero coloniale, alla luce dei nuovi equilibri politici stabilitisi dopo la grande guerra. L' amministrazione di molti protettorati Inglesi situati un po' in tutto il mondo, principalmente nelle zone Equatoriali dell'Africa e formanti il Commonwealth Britannico, doveva essere riorganizzata, e per centinaia di funzionari e burocrati Inglesi, vissuti per intere generazioni in luoghi caratterizzati da climi e abitudini totalmente differenti da quelli della madre Patria, si presentava la strada di un pensionamento spesso prematuro, ma allietato da una generosa liquidazione erogata da sua Maesta' Britannica. Perché non proporre a tutta questa moltitudine la vendita di un pezzo di terra in un area godente di un clima temperato e abitata da un popolo civile e ospitale, su cui edificare un rifugio per trascorrere una vecchiaia tranquilla e salutare? Ma bisognava pur trovare una lingua di terra che sposasse il meglio di queste intenzioni! Il caso volle che la scelta cadesse sulla ridente terra di Puglia ed in particolare su Ostuni. LA REALTA' LOCALE La famiglia dell'ingegner Rodio, notabile Ostunese, alla fine degli anni 50 aveva affidato alla Cassa Depositi e Prestiti l'incarico di vendere, una proprieta' di 138 ettari, di cui 100 completamente brulli , quasi tutta la zona dal mare fino all'altezza dell'attuale sede del consorzio, mentre solo le odierne zone H e J erano coltivate ad oliveto, proprieta' privilegiata però da un'esteso fronte mare, (circa due chilometri) immerso in un'ampia fascia di vegetazione mediterranea. Il prezzo di richiesta ammontava a 200 milioni di lire (di allora). La proprieta' era divisa in due, dalla strada Litoranea tre, a quell'epoca già asfaltata ma ad una corsia, c'erano anche due lame, in altre parole due torrenti stagionali che raccoglievano l'acqua durante le piogge invernali, uno dei quali segnato sulle carte catastali come torrente Rosa Marina. Una sorgente di acqua salmastra situata sotto la modesta e fatiscente abitazione del massaro,(la Masseria RosaMarina piccola, poi demolita per far posto all'attuale Grand Hotel) garantiva una costanza presenza di acqua alla foce dell'alveo. L'altra lama quella che separa oggi Cala di Rosa Marina scorreva nelle vicinanze di un vecchio edificio poderoso ed austero, la Masseria Rosa Marina Grande casa padronale dei Rodio, oggi comunemente chiamato dai villeggianti " la Masseria". I PRIMI ACCORDI A Gaspar il sito sembro'subito quello giusto, quindi nei primi giorni del 1960 propose al venditore un contratto piuttosto singolare ma conveniente per entrambi: all'Ingegner Rodio sarebbero andati 300 lire a metro quadro, piu' un premio per ogni pezzo di terreno frazionato e trasferito a seguito di ogni vendita effettuata da Gaspar. Inoltre quest'ultimo si impegno' ad una promessa di acquisto valida per cinque anni, se però questi non fosse riuscito a vendere tutto l'appezzamento entro tale periodo, avrebbe avuto ad ogni modo la facoltà di comprarlo nella sua interezza. Raggiunto l'accordo con l'austero ingegnere Ostunese, Gaspar si mise alla ricerca di tecnici locali, che potessero dare forma sul territorio alla sua idea e venne in contatto con due professionisti di Bari, l'ingegner Orfeo Mazzitelli e l'architetto Pasquale Gerardi, che fatte proprie le indicazioni di Gaspar proposero un piano di lottizzazione assai simile a quella attuale in quella zona agraria. A quell'epoca nel comune di Ostuni, l'unico strumento urbanistico era solo un piano di fabbricazione e solo oggi si puo' comprendere appieno dalle scelte operate dagli amministratori ed in particolare dal Sindaco Ciraci e del Professor Sandro Massari (assessore all'urbanistica e lavori pubblici) che con straordinario coraggio, nel febbraio del 1962 con grande intuito e lungimiranza approvarono a livello di commissione edilizia comunale la lottizzazione (1200 lotti da 1000 metri per ville unifamiliari con centro direzionale, Motel e Hotel), per evitare un iter competenza regionale che nella migliore delle ipotesi avrebbe richiesto almeno 10 anni. L'APPARIZIONE DI SCHACTHER A questo punto la vendita dei lotti ebbe inizio, tuttavia Gasper e Lubim si trovarono di fronte a potenziali acquirenti che accolsero con estrema diffidenza la proposta di vendita di quei lotti. Quando passato un anno, le prenotazioni dei lotti procedevano lentissime e le risorse investite dai due inglesi cominciarono ad esaurirsi e pregiudicare l'avvenire dell'operazione, essi vennero in contatto con un grintoso quarantenne austriaco di origine ebrea, vivente in Canada proprietario di una societa' immobiliare, un tale Max Schacther. Avendo intuito le potenzialità insite nell'operazione, Schacther arrivo' regolarmente ad un accordo con Gaspar e Lubim che gli vendettero il diritto del contratto da loro sottoscritto, quasi tre anni prima, con l'Ingegner Rodio. A questo punto si narra che Schacther durante il primo viaggio da Londra verso Ostuni, si sedette al fianco di un'avvocato di origine ebrea residente a Roma, a cui in breve, durante la conversazione confidò la necessità di trovare dei tecnici che conoscessero la lingua inglese e le leggi italiane. In quell'occasione furono suggeriti i nomi di due giovani e brillanti professionisti operanti in ambito internazionale (l'Architetto Ernesto Azzalin, e l'Ingegner Serban Dunareanu) che divennero in seguito gli indiscussi protagonisti della creazione del Villaggio. SI PARTE Nel frattempo l'austriaco, visitata l'allora landa desolata ai piedi della citta' bianca, decise che era necessario fare le cose in grande e senza indecisioni alcuna. Mazzitelli e Gerardi furono immediatamente incaricati di progettare un primo tipo edilizio di cui il comune rilascio' le tre licenze necessarie. Nello stesso tempo a Brindisi Schacther prese contattato con un certo Franco Fanuzzi, il costruttore allora piu'rampante della citta' con cui l'imprenditore di Toronto firmò solo un accordo che prevedeva l'edificazione delle prime tre ville campione (quelle che ora sono adibite ad alloggi del personale del grande Hotel, situate accanto dei campi da tennis del G.H.). Nel frattempo Schacther iniziava ad aprire un'agenzia a Londra, una in Svezia ed una in Germania per ampliare la rete di potenziali clienti. Il 25 aprile del 1963 si svolse la cerimonia della posa della prima pietra del villaggio "Rosa Marina Estates", realizzato dalla Societa' internazionale "Land Development Company registred in London" di proprieta' di Max Schacther; nei mesi successivi mentre ferveva la picchettatura sul suolo della planimetria del villaggio fino allora mai trasportata dal progetto sul terreno, la costruzione delle tre ville procedeva a rilento a causa di altri impegni dell'impresa edile. Il 15 ottobre del 1963, Schacther organizzò il primo volo pubblicitario trasportando i giornalisti dei maggiori quotidiani londinesi. Le tre villette campione disperatamente terminate in 35 giorni erano pronte, ma malgrado questo si chiusero i rapporti tra l'imprenditore canadese ed il costruttore brindisino. I PRIMI PASSI La folta schiera di giornalisti e fotografi apprezzo' ed ammirò molto il sito e la natura circostante ma mostro' perplessita' per lo stile e l'architettura di quelle villette, quindi, rapidamente, Schacther diede l'incarico all'Architetto Azzalin che in breve progetto' dei nuovi tipi edilizi (da 80 e da 120 mq) adeguati alle esigenze climatiche e pratiche e con forti richiami all'architettura mediterranea della Puglia. E' da questo momento accadde quell'iter burocratico-legislativo, volutamente semplificato, che permise la realizzazione di quanto, tutti, possiamo ammirare oggi. I progetti venivano, infatti, approvati dalle commissioni edilizie del comune di Ostuni e mandati alla soprintendenza di Bari che a sua volta li approvava con nulla osta paesaggistico essendo Zona Vincolata. In sintesi fu messo in funzione un sistema per cui il comune rilasciava licenze su suolo agricolo con tipi edilizi approvati dalla sovrintendenza; tutto cio' non deve scandalizzare ma anzi far riflettere sulla grandissima lungimiranza degli amministratori locali dell'epoca, ed a riprova di questo, basta pensare che solo nel 1995 il piano regolatore ha concluso il suo iter burocratico e riconosciuto come residenziale l'area di Rosa Marina. Dalla fine del 1963 iniziarono ad arrivare le ordinazioni di Svedesi, tedeschi e inglesi. Nei primi mesi del 1964 ebbe inizio quindi la costruzione delle prime 60 ville distribuite e prevalentemente ubicate nelle attuali zone H e J, commissionate all'impresa Bitonto-Annicchiarico di Brindisi. L'aspetto di questo villaggio ai primordi era piuttosto desolato e desolante, sicuramente molto selvaggio, non c'era acqua corrente (le ville avevano delle vasche da riempire sul tetto), per la luce si sfruttava una rete di allaccio valida per le zone rurali mediante le quali si diffuse una fitta e disordinata rete di pali di legno, le strade erano tracciati di campagna in terra battuta e la vegetazione era completamente assente (a parte la zona degli uliveti). In seguito con un secondo pacchetto di 100/120 ville entro' in scena un'altra impresa edile, la "Tulipano Maria" di Brindisi che, con successive altre denominazioni, costruira' poi la grande maggioranza degli immobili presenti a Rosamarina. LA SVOLTA Il 1965 fu un anno di svolta nella storia di Rosamarina; da una parte fu approvato e successivamente costruito il progetto del "pacchetto" comprendente il centro direzionale, il mercatino ed i negozi che rappresento' la prima vera e propria operazione immobiliare autofinanziata da Schacther, mediante la sua societa' "Regina degli ulivi SRL", in seguito, verso la fine del 1965 scaduto il contratto Rodio-Gaspar, l'ingegner ostunese, accortosi che l'operazione Rosamarina rendeva sempre di piu', comincio' a rinnegare l'accordo fino all'epilogo dell'offerta reale (un rogito unilaterale) voluta da Schacther che regalo' a chi la visse dei ricordi indelebili: per il centro di Ostuni, il Notaio Greco, alla presenza di due pubblici ufficiali e di due collaboratori dell'austro-canadese, contò più volte ad alta voce, davanti alle porte delle abitazioni dei vari proprietari della famiglia Rodio, banconota per banconota quei quattrocento milioni di allora che rappresentavano il valore di tutti i terreni ancora non venduti appartenenti alla lottizzazione che Schacther era ora deciso a comperare nella sua totalità . Un accordo effettivo tra le parti si raggiunse in seguito con la mediazione dell'Architetto Azzalin ed alla fine i terreni rimanenti passarono tutti sotto il controllo della "Inter Atlas Rosamarina S.p.a." di proprietà di Schacther. Ormai nel villaggio erano presenti le prime 150 ville abitate da attempati signori inglesi, tedeschi e svedesi in compagnia spesso di figli e nipoti (qualcuno ricordera' forse Mr Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) di cui circa un decimo risiedeva tutto l'anno. L'ACQUEDOTTO Mentre agli inizi del 1966 si stavano abbozzando le prime strade del villaggio in ghiaietto, si intui' quell'idea che permise una fortissima accelerazione nello sviluppo del villaggio: la necessita' di creare un acquedotto indipendente privato. Con un primo pozzo artesiano nella masseria Rodio (solo omonimo) a nord della Masseria Spagnulo completato da una servitu' di captazione e con un vascone di deposito sopraelevato, e varie servitu' di passaggio nei terreni a valle, nel giro di cinque mesi fu realizzata la prima condotta d'acqua. Poi lo stesso sistema di captazione fu fatto in altre due masserie "Rialbo di sotto e Rialbo di sopra". Il brillante risultato di tutto questo fu che alla fine del 1966 Rosamarina era l'unica localita' sulla costa, approvvigionata da acqua corrente (a Villanova l'acquedotto pugliese giunse solo alla fine degli anni 80) mettendo così le basi per il perfetto approvvigionamento idrico e per lo sviluppo della rigogliosa flora che nobilita oggi il villaggio. Si piantarono migliaia di Eucaliptus, oleandri, tuje ed altre lungo le strade e negli spazi pubblici. NASCE IL FEELING CON BARI Intanto già nel 1967 le ville erano diventate 200 ma sul mercato straniero le vendite procedevano a rilento, quando improvvisamente, soprattutto dopo l'apertura del ristorante a mare (attuale Rodos) allora piccolo ma molto elegante, animato dalla presenza di conigliette inglesi (Playboy), il villaggio inizio' a suscitare l'interesse degli acquirenti italiani, specialmente pugliesi ed in particolare baresi. A questo punto il comune di Ostuni, resosi conto della cresciuta attenzione verso l'operazione Rosamarina, invio' la planimetria della lottizzazione alla sovrintendenza che l'approvo' nell'ottobre 1967 a meno del rispetto delle leggi vigenti. Subito dopo il 25 ottobre 1967, fu messo a punto un regolamento provvisorio del villaggio, depositato dal notaio Greco ad Ostuni poi recepito nello statuto del nascente consorzio di Rosamarina in data 1 settembre 1977, nel contempo la domanda locale, meno danarosa rispetto a quella straniera evidenzio' l'esigenza di un cambio nel taglio delle ville: nacquero di conseguenza le miniville, comportando quindi una modifica della lottizzazione pur mantenendo costante l'indice fondiario di costruzione di 0,24 mc/mq stabilito in precedenza dalla sovrintendenza al momento dell'approvazione. L'operazione ebbe successo e fu completata successivamente tra il 1968, ed il 1971, con la costruzione delle triville e dei bungalows, unita immobiliari vendute arredate dalla " Inter Atlas" e gestite dall "Inter Atlas Holiday", altra societa' di Schacther, con un contratto di formula d'investimento, che garantiva degli ottimi redditi d'immobile. L'AVVENTURA DELL' "INTER ATLAS HOLIDAY" In sostanza l'Inter Atlas prometteva agli acquirenti delle unita' immobiliari l'erogazione di quattro anni di affitto minimo iniziale, derivante dai proventi della gestione delle unita' da parte della "Inter Atlas Holiday", che doveva svolgere la funzione di Tour Operator. E' ormai assodato che in quei momenti, con la decisione di una gestione diretta di Schacther della "Inter Atlas Holiday" si rischiava un'avventura molto pesante da un punto di vista economico; l'operatore austro-canadese inizio' ad aprire agenzie di viaggio a Londra, Dusseldorf, Berlino, Stoccolma, affittare aerei charter, ad assumere centinaia di dipendenti in loco per i servizi. Ed intanto fu completata la ristrutturazione dell'attuale Masseria che doveva fungere da centro direzionale della "Inter Atlas Holiday" e creare il polo di attrazione per la zona triville e bungalows. Cosi' nel giugno del 1971 furono inaugurati la discoteca "Aranceto", il grande ristorante, il mercato, la piscina olimpionica, il maneggio e molti altri locali pubblici. IL TRAMONTO DELL'ERA DI SCHACTHER Nello stesso anno Rosa Marina si ampliò con l'acquisto del terreno adiacente chiamato poi "Cala di Rosamarina" con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Ostuni, di tale lottizzazione con tutte le modifiche inerenti. Sull'onda del successo delle vendite ottenute con gli immobili a formula d'investimento, tra il 1972 ed il 1974 fu costruita e venduta "Cala di Rosamarina", e contemporaneamente si completò il Grand Hotel, entrambi commissionati dall'"Inter Atlas". Rosamarina aveva ormai un volto simile a quello attuale, almeno a livello urbanistico, ma lo sforzo economico sostenuto dall'"Inter Atlas", che si ritrovo' a pagare i costi della costruzione del Grand Hotel e soprattutto a sborsare delle grandi quantita' di danaro per sopperire agli alti costi di gestione dell'"Inter Atlas Holiday" stava irrimediabilmente instradando il grintosissimo e ostinato Max Schacther in un tunnel senza uscita. Infatti, nel 1977 la Inter Atlas Holiday falli', l'Inter Atlas Spa e la Regina degli ulivi furono costrette all'amministrazione controllata, e due anni dopo il 17 luglio 1979, ( la pagina più nera della storia di Rosamarina) avvenne il plateale e forse eccessivo arresto dell'austro-canadese che verra' poco dopo rilasciato. In questi frangenti si rivelò preziosissima la presenza del Consorzio dei proprietari di Rosamarina che prendendo a carico la gestione di tutti i servizi del villaggio permise la sopravvivenza dello stesso. GLI ANNI '80 Con l'avvento degli anni 80 il villaggio venne animato da una seconda giovinezza, con la vendita all'asta a privati di alcune proprieta' di Schacther tra il 1982 ed il 1985 rinacquero i servizi della Rodos, della Piscina 80, del Grand Hotel, della Masseria, del Pontile e delle Arcate, proprio mentre un clima di generale "boom" economico spingeva fino a livelli impensabili e insuperati le quotazioni degli immobili. A cavallo tra gli anni 80 e 90 il villaggio raggiunse il massimo splendore, teatro di stagioni costellate da mondanità internazionale, ostentazioni ed eccessi che in qualche modo potevano ricordare localita' estive ben piu' famose......., il resto, caro Lettore con l'avvento degli anni 90, è storia dei giorni nostri. N.B. Alla fine del 1995 dopo aver saldato tutti i debiti, le società di Schacther sono state riabilitate. Classe Energetica: G
Rif.: Vil-Ch1 ERRECI REAL ESTATE OSTUNI (www.erreci-immobiliare.it) âEuro“ LUXURIES ITALIAN PROPERTIES FOR SALE & RENT âEuro“ PROPONE IN VENDITA NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL VILLAGGIO TURISTICO INTERNAZIONALE DI âEuroœROSA MARINAâEuro, A CIRCA 100 METRI DAL MARE, VILLA BIFAMILIARE COMPOSTA DA SOGGIORNO/PRANZO, CUCINOTTO, DUE CAMERE DA LETTO, TRE BAGNI, AMPIA VERANDA CON CIRCOSTANTE GIARDINO ATTREZZATO DI CIRCA 300 MQ. LâEuro™IMMOBILE RISULTA ESSERE POSIZIONATO IN ZONA TRANQUILLA E RISERVATA, POSIZIONE IDEALE PER GLI AMANTI DEL MARE E DELLA TRANQUILLITAâEuro™. VILLAGGIO âEuroœROSA MARINAâEuro VIGILATO H24 CON GUARDIANIA PRIVATA, CON CIRCA 2 KM DI LITORALE SPARPAGLIATO (SPIAGGE IN SABBIA E SCOGLIERA) ED INCANTEVOLI âEuroœCALETTEâEuro CHE RENDONO IL VILLAGGIO UNICO NEL SUO GENERE. ALLâEuro™INTERNO DEL VILLAGGIO, OLTRE AL RINOMATISSIMO "GRAND HOTEL ROSA MARINA" VI è LA PRESENZA DI DIVERSI BAR, RISTORANTI, PIZZERIE, FARMACIA, DISCOTECHE, SPIAGGE ATTREZZATE. 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Il Villaggio Internazionale Rosa Marina, realizzato sul finire degli anni sessanta su iniziativa dell'imprenditore austriaco Max Schachter, attirò moltissimi turisti stranieri, soprattutto svedesi e inglesi, che acquistarono le prime ville realizzate, attratti dalla salubrità del clima e dalla bellezza del luogo. Negli anni settanta il villaggio conobbe un notevole sviluppo. Si realizzò uno dei primi esempi di albergo diffuso costituito da caratteristiche villette a piano terra immerse nel verde, che vedeva coesistere le ville di proprietà a quelle destinate alla ricettività alberghiera. Tra il 1972 e il 1974 il villaggio Rosa Marina accrebbe il suo territorio con la realizzazione delle villette a schiera di "Cala di Rosa Marina". Nello stesso periodo fu relaizzato il "Grand Hotel Rosamarina" e fu avviata la realizzazione di un "Palazzo dei Congressi" rimasto incompiuto a seguito del fallimento della Inter Atlas, la società di proprietà di Max Schachter. Dal 1977 il villaggio è gestito da due consorzi di proprietari: il "Consorzio Rosa Marina" e il "Consorzio Cala di Rosa Marina" per la parte di Cala. Complessivamente è costituito da oltre milleottocento abitazioni, tra monofamiliari e plurifamiliari. L'accesso al villaggio è riservato ai soli residenti e i loro ospiti. Collegamenti È possibile raggiungere Rosa Marina da quella conosciuta come Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale. I trasporti ferroviari sono garantiti dalla stazione di Ostuni, dalla quale dista pochi chilometri, con collegamenti verso tutte le località adriatiche e con la capitale. Infatti la si trova sulla direttrice Lecce-Bari-Pescara-Ancona-Bologna-Milano; ma anche sulla direttrice Lecce-Foggia-Benevento-Caserta-Roma. I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 35 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 90 km. ROSA MARINA (la sua Storia): Si narra che la storia del villaggio abbia avuto inizio un giorno a seguito di una geniale intuizione avuta da due uomini Inglesi che rispondevano ai nomi di Mr.Gaspar e Mr.Lubin, alla fine degli anni 50 dopo il secondo conflitto mondiale. La Gran Bretagna stava operando una vasta politica di riassetto del suo impero coloniale, alla luce dei nuovi equilibri politici stabilitisi dopo la grande guerra. L' amministrazione di molti protettorati Inglesi situati un po' in tutto il mondo, principalmente nelle zone Equatoriali dell'Africa e formanti il Commonwealth Britannico, doveva essere riorganizzata, e per centinaia di funzionari e burocrati Inglesi, vissuti per intere generazioni in luoghi caratterizzati da climi e abitudini totalmente differenti da quelli della madre Patria, si presentava la strada di un pensionamento spesso prematuro, ma allietato da una generosa liquidazione erogata da sua Maesta' Britannica. Perché non proporre a tutta questa moltitudine la vendita di un pezzo di terra in un area godente di un clima temperato e abitata da un popolo civile e ospitale, su cui edificare un rifugio per trascorrere una vecchiaia tranquilla e salutare? Ma bisognava pur trovare una lingua di terra che sposasse il meglio di queste intenzioni! Il caso volle che la scelta cadesse sulla ridente terra di Puglia ed in particolare su Ostuni. LA REALTA' LOCALE La famiglia dell'ingegner Rodio, notabile Ostunese, alla fine degli anni 50 aveva affidato alla Cassa Depositi e Prestiti l'incarico di vendere, una proprieta' di 138 ettari, di cui 100 completamente brulli , quasi tutta la zona dal mare fino all'altezza dell'attuale sede del consorzio, mentre solo le odierne zone H e J erano coltivate ad oliveto, proprieta' privilegiata però da un'esteso fronte mare, (circa due chilometri) immerso in un'ampia fascia di vegetazione mediterranea. Il prezzo di richiesta ammontava a 200 milioni di lire (di allora). La proprieta' era divisa in due, dalla strada Litoranea tre, a quell'epoca già asfaltata ma ad una corsia, c'erano anche due lame, in altre parole due torrenti stagionali che raccoglievano l'acqua durante le piogge invernali, uno dei quali segnato sulle carte catastali come torrente Rosa Marina. Una sorgente di acqua salmastra situata sotto la modesta e fatiscente abitazione del massaro,(la Masseria RosaMarina piccola, poi demolita per far posto all'attuale Grand Hotel) garantiva una costanza presenza di acqua alla foce dell'alveo. L'altra lama quella che separa oggi Cala di Rosa Marina scorreva nelle vicinanze di un vecchio edificio poderoso ed austero, la Masseria Rosa Marina Grande casa padronale dei Rodio, oggi comunemente chiamato dai villeggianti " la Masseria". I PRIMI ACCORDI A Gaspar il sito sembro'subito quello giusto, quindi nei primi giorni del 1960 propose al venditore un contratto piuttosto singolare ma conveniente per entrambi: all'Ingegner Rodio sarebbero andati 300 lire a metro quadro, piu' un premio per ogni pezzo di terreno frazionato e trasferito a seguito di ogni vendita effettuata da Gaspar. Inoltre quest'ultimo si impegno' ad una promessa di acquisto valida per cinque anni, se però questi non fosse riuscito a vendere tutto l'appezzamento entro tale periodo, avrebbe avuto ad ogni modo la facoltà di comprarlo nella sua interezza. Raggiunto l'accordo con l'austero ingegnere Ostunese, Gaspar si mise alla ricerca di tecnici locali, che potessero dare forma sul territorio alla sua idea e venne in contatto con due professionisti di Bari, l'ingegner Orfeo Mazzitelli e l'architetto Pasquale Gerardi, che fatte proprie le indicazioni di Gaspar proposero un piano di lottizzazione assai simile a quella attuale in quella zona agraria. A quell'epoca nel comune di Ostuni, l'unico strumento urbanistico era solo un piano di fabbricazione e solo oggi si puo' comprendere appieno dalle scelte operate dagli amministratori ed in particolare dal Sindaco Ciraci e del Professor Sandro Massari (assessore all'urbanistica e lavori pubblici) che con straordinario coraggio, nel febbraio del 1962 con grande intuito e lungimiranza approvarono a livello di commissione edilizia comunale la lottizzazione (1200 lotti da 1000 metri per ville unifamiliari con centro direzionale, Motel e Hotel), per evitare un iter competenza regionale che nella migliore delle ipotesi avrebbe richiesto almeno 10 anni. L'APPARIZIONE DI SCHACTHER A questo punto la vendita dei lotti ebbe inizio, tuttavia Gasper e Lubim si trovarono di fronte a potenziali acquirenti che accolsero con estrema diffidenza la proposta di vendita di quei lotti. Quando passato un anno, le prenotazioni dei lotti procedevano lentissime e le risorse investite dai due inglesi cominciarono ad esaurirsi e pregiudicare l'avvenire dell'operazione, essi vennero in contatto con un grintoso quarantenne austriaco di origine ebrea, vivente in Canada proprietario di una societa' immobiliare, un tale Max Schacther. Avendo intuito le potenzialità insite nell'operazione, Schacther arrivo' regolarmente ad un accordo con Gaspar e Lubim che gli vendettero il diritto del contratto da loro sottoscritto, quasi tre anni prima, con l'Ingegner Rodio. A questo punto si narra che Schacther durante il primo viaggio da Londra verso Ostuni, si sedette al fianco di un'avvocato di origine ebrea residente a Roma, a cui in breve, durante la conversazione confidò la necessità di trovare dei tecnici che conoscessero la lingua inglese e le leggi italiane. In quell'occasione furono suggeriti i nomi di due giovani e brillanti professionisti operanti in ambito internazionale (l'Architetto Ernesto Azzalin, e l'Ingegner Serban Dunareanu) che divennero in seguito gli indiscussi protagonisti della creazione del Villaggio. SI PARTE Nel frattempo l'austriaco, visitata l'allora landa desolata ai piedi della citta' bianca, decise che era necessario fare le cose in grande e senza indecisioni alcuna. Mazzitelli e Gerardi furono immediatamente incaricati di progettare un primo tipo edilizio di cui il comune rilascio' le tre licenze necessarie. Nello stesso tempo a Brindisi Schacther prese contattato con un certo Franco Fanuzzi, il costruttore allora piu'rampante della citta' con cui l'imprenditore di Toronto firmò solo un accordo che prevedeva l'edificazione delle prime tre ville campione (quelle che ora sono adibite ad alloggi del personale del grande Hotel, situate accanto dei campi da tennis del G.H.). Nel frattempo Schacther iniziava ad aprire un'agenzia a Londra, una in Svezia ed una in Germania per ampliare la rete di potenziali clienti. Il 25 aprile del 1963 si svolse la cerimonia della posa della prima pietra del villaggio "Rosa Marina Estates", realizzato dalla Societa' internazionale "Land Development Company registred in London" di proprieta' di Max Schacther; nei mesi successivi mentre ferveva la picchettatura sul suolo della planimetria del villaggio fino allora mai trasportata dal progetto sul terreno, la costruzione delle tre ville procedeva a rilento a causa di altri impegni dell'impresa edile. Il 15 ottobre del 1963, Schacther organizzò il primo volo pubblicitario trasportando i giornalisti dei maggiori quotidiani londinesi. Le tre villette campione disperatamente terminate in 35 giorni erano pronte, ma malgrado questo si chiusero i rapporti tra l'imprenditore canadese ed il costruttore brindisino. I PRIMI PASSI La folta schiera di giornalisti e fotografi apprezzo' ed ammirò molto il sito e la natura circostante ma mostro' perplessita' per lo stile e l'architettura di quelle villette, quindi, rapidamente, Schacther diede l'incarico all'Architetto Azzalin che in breve progetto' dei nuovi tipi edilizi (da 80 e da 120 mq) adeguati alle esigenze climatiche e pratiche e con forti richiami all'architettura mediterranea della Puglia. E' da questo momento accadde quell'iter burocratico-legislativo, volutamente semplificato, che permise la realizzazione di quanto, tutti, possiamo ammirare oggi. I progetti venivano, infatti, approvati dalle commissioni edilizie del comune di Ostuni e mandati alla soprintendenza di Bari che a sua volta li approvava con nulla osta paesaggistico essendo Zona Vincolata. In sintesi fu messo in funzione un sistema per cui il comune rilasciava licenze su suolo agricolo con tipi edilizi approvati dalla sovrintendenza; tutto cio' non deve scandalizzare ma anzi far riflettere sulla grandissima lungimiranza degli amministratori locali dell'epoca, ed a riprova di questo, basta pensare che solo nel 1995 il piano regolatore ha concluso il suo iter burocratico e riconosciuto come residenziale l'area di Rosa Marina. Dalla fine del 1963 iniziarono ad arrivare le ordinazioni di Svedesi, tedeschi e inglesi. Nei primi mesi del 1964 ebbe inizio quindi la costruzione delle prime 60 ville distribuite e prevalentemente ubicate nelle attuali zone H e J, commissionate all'impresa Bitonto-Annicchiarico di Brindisi. L'aspetto di questo villaggio ai primordi era piuttosto desolato e desolante, sicuramente molto selvaggio, non c'era acqua corrente (le ville avevano delle vasche da riempire sul tetto), per la luce si sfruttava una rete di allaccio valida per le zone rurali mediante le quali si diffuse una fitta e disordinata rete di pali di legno, le strade erano tracciati di campagna in terra battuta e la vegetazione era completamente assente (a parte la zona degli uliveti). In seguito con un secondo pacchetto di 100/120 ville entro' in scena un'altra impresa edile, la "Tulipano Maria" di Brindisi che, con successive altre denominazioni, costruira' poi la grande maggioranza degli immobili presenti a Rosamarina. LA SVOLTA Il 1965 fu un anno di svolta nella storia di Rosamarina; da una parte fu approvato e successivamente costruito il progetto del "pacchetto" comprendente il centro direzionale, il mercatino ed i negozi che rappresento' la prima vera e propria operazione immobiliare autofinanziata da Schacther, mediante la sua societa' "Regina degli ulivi SRL", in seguito, verso la fine del 1965 scaduto il contratto Rodio-Gaspar, l'ingegner ostunese, accortosi che l'operazione Rosamarina rendeva sempre di piu', comincio' a rinnegare l'accordo fino all'epilogo dell'offerta reale (un rogito unilaterale) voluta da Schacther che regalo' a chi la visse dei ricordi indelebili: per il centro di Ostuni, il Notaio Greco, alla presenza di due pubblici ufficiali e di due collaboratori dell'austro-canadese, contò più volte ad alta voce, davanti alle porte delle abitazioni dei vari proprietari della famiglia Rodio, banconota per banconota quei quattrocento milioni di allora che rappresentavano il valore di tutti i terreni ancora non venduti appartenenti alla lottizzazione che Schacther era ora deciso a comperare nella sua totalità . Un accordo effettivo tra le parti si raggiunse in seguito con la mediazione dell'Architetto Azzalin ed alla fine i terreni rimanenti passarono tutti sotto il controllo della "Inter Atlas Rosamarina S.p.a." di proprietà di Schacther. Ormai nel villaggio erano presenti le prime 150 ville abitate da attempati signori inglesi, tedeschi e svedesi in compagnia spesso di figli e nipoti (qualcuno ricordera' forse Mr Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) di cui circa un decimo risiedeva tutto l'anno. L'ACQUEDOTTO Mentre agli inizi del 1966 si stavano abbozzando le prime strade del villaggio in ghiaietto, si intui' quell'idea che permise una fortissima accelerazione nello sviluppo del villaggio: la necessita' di creare un acquedotto indipendente privato. Con un primo pozzo artesiano nella masseria Rodio (solo omonimo) a nord della Masseria Spagnulo completato da una servitu' di captazione e con un vascone di deposito sopraelevato, e varie servitu' di passaggio nei terreni a valle, nel giro di cinque mesi fu realizzata la prima condotta d'acqua. Poi lo stesso sistema di captazione fu fatto in altre due masserie "Rialbo di sotto e Rialbo di sopra". Il brillante risultato di tutto questo fu che alla fine del 1966 Rosamarina era l'unica localita' sulla costa, approvvigionata da acqua corrente (a Villanova l'acquedotto pugliese giunse solo alla fine degli anni 80) mettendo così le basi per il perfetto approvvigionamento idrico e per lo sviluppo della rigogliosa flora che nobilita oggi il villaggio. Si piantarono migliaia di Eucaliptus, oleandri, tuje ed altre lungo le strade e negli spazi pubblici. NASCE IL FEELING CON BARI Intanto già nel 1967 le ville erano diventate 200 ma sul mercato straniero le vendite procedevano a rilento, quando improvvisamente, soprattutto dopo l'apertura del ristorante a mare (attuale Rodos) allora piccolo ma molto elegante, animato dalla presenza di conigliette inglesi (Playboy), il villaggio inizio' a suscitare l'interesse degli acquirenti italiani, specialmente pugliesi ed in particolare baresi. A questo punto il comune di Ostuni, resosi conto della cresciuta attenzione verso l'operazione Rosamarina, invio' la planimetria della lottizzazione alla sovrintendenza che l'approvo' nell'ottobre 1967 a meno del rispetto delle leggi vigenti. Subito dopo il 25 ottobre 1967, fu messo a punto un regolamento provvisorio del villaggio, depositato dal notaio Greco ad Ostuni poi recepito nello statuto del nascente consorzio di Rosamarina in data 1 settembre 1977, nel contempo la domanda locale, meno danarosa rispetto a quella straniera evidenzio' l'esigenza di un cambio nel taglio delle ville: nacquero di conseguenza le miniville, comportando quindi una modifica della lottizzazione pur mantenendo costante l'indice fondiario di costruzione di 0,24 mc/mq stabilito in precedenza dalla sovrintendenza al momento dell'approvazione. L'operazione ebbe successo e fu completata successivamente tra il 1968, ed il 1971, con la costruzione delle triville e dei bungalows, unita immobiliari vendute arredate dalla " Inter Atlas" e gestite dall "Inter Atlas Holiday", altra societa' di Schacther, con un contratto di formula d'investimento, che garantiva degli ottimi redditi d'immobile. L'AVVENTURA DELL' "INTER ATLAS HOLIDAY" In sostanza l'Inter Atlas prometteva agli acquirenti delle unita' immobiliari l'erogazione di quattro anni di affitto minimo iniziale, derivante dai proventi della gestione delle unita' da parte della "Inter Atlas Holiday", che doveva svolgere la funzione di Tour Operator. E' ormai assodato che in quei momenti, con la decisione di una gestione diretta di Schacther della "Inter Atlas Holiday" si rischiava un'avventura molto pesante da un punto di vista economico; l'operatore austro-canadese inizio' ad aprire agenzie di viaggio a Londra, Dusseldorf, Berlino, Stoccolma, affittare aerei charter, ad assumere centinaia di dipendenti in loco per i servizi. Ed intanto fu completata la ristrutturazione dell'attuale Masseria che doveva fungere da centro direzionale della "Inter Atlas Holiday" e creare il polo di attrazione per la zona triville e bungalows. Cosi' nel giugno del 1971 furono inaugurati la discoteca "Aranceto", il grande ristorante, il mercato, la piscina olimpionica, il maneggio e molti altri locali pubblici. IL TRAMONTO DELL'ERA DI SCHACTHER Nello stesso anno Rosa Marina si ampliò con l'acquisto del terreno adiacente chiamato poi "Cala di Rosamarina" con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Ostuni, di tale lottizzazione con tutte le modifiche inerenti. Sull'onda del successo delle vendite ottenute con gli immobili a formula d'investimento, tra il 1972 ed il 1974 fu costruita e venduta "Cala di Rosamarina", e contemporaneamente si completò il Grand Hotel, entrambi commissionati dall'"Inter Atlas". Rosamarina aveva ormai un volto simile a quello attuale, almeno a livello urbanistico, ma lo sforzo economico sostenuto dall'"Inter Atlas", che si ritrovo' a pagare i costi della costruzione del Grand Hotel e soprattutto a sborsare delle grandi quantita' di danaro per sopperire agli alti costi di gestione dell'"Inter Atlas Holiday" stava irrimediabilmente instradando il grintosissimo e ostinato Max Schacther in un tunnel senza uscita. Infatti, nel 1977 la Inter Atlas Holiday falli', l'Inter Atlas Spa e la Regina degli ulivi furono costrette all'amministrazione controllata, e due anni dopo il 17 luglio 1979, ( la pagina più nera della storia di Rosamarina) avvenne il plateale e forse eccessivo arresto dell'austro-canadese che verra' poco dopo rilasciato. In questi frangenti si rivelò preziosissima la presenza del Consorzio dei proprietari di Rosamarina che prendendo a carico la gestione di tutti i servizi del villaggio permise la sopravvivenza dello stesso. GLI ANNI '80 Con l'avvento degli anni 80 il villaggio venne animato da una seconda giovinezza, con la vendita all'asta a privati di alcune proprieta' di Schacther tra il 1982 ed il 1985 rinacquero i servizi della Rodos, della Piscina 80, del Grand Hotel, della Masseria, del Pontile e delle Arcate, proprio mentre un clima di generale "boom" economico spingeva fino a livelli impensabili e insuperati le quotazioni degli immobili. A cavallo tra gli anni 80 e 90 il villaggio raggiunse il massimo splendore, teatro di stagioni costellate da mondanità internazionale, ostentazioni ed eccessi che in qualche modo potevano ricordare localita' estive ben piu' famose......., il resto, caro Lettore con l'avvento degli anni 90, è storia dei giorni nostri. N.B. Alla fine del 1995 dopo aver saldato tutti i debiti, le società di Schacther sono state riabilitate. Classe Energetica: G
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Tra il 1972 e il 1974 il villaggio Rosa Marina accrebbe il suo territorio con la realizzazione delle villette a schiera di "Cala di Rosa Marina". Nello stesso periodo fu relaizzato il "Grand Hotel Rosamarina" e fu avviata la realizzazione di un "Palazzo dei Congressi" rimasto incompiuto a seguito del fallimento della Inter Atlas, la società di proprietà di Max Schachter. Dal 1977 il villaggio è gestito da due consorzi di proprietari: il "Consorzio Rosa Marina" e il "Consorzio Cala di Rosa Marina" per la parte di Cala. Complessivamente è costituito da oltre milleottocento abitazioni, tra monofamiliari e plurifamiliari. L'accesso al villaggio è riservato ai soli residenti e i loro ospiti. Collegamenti È possibile raggiungere Rosa Marina da quella conosciuta come Superstrada Bari-Lecce, che si connette alla rete autostradale. I trasporti ferroviari sono garantiti dalla stazione di Ostuni, dalla quale dista pochi chilometri, con collegamenti verso tutte le località adriatiche e con la capitale. Infatti la si trova sulla direttrice Lecce-Bari-Pescara-Ancona-Bologna-Milano; ma anche sulla direttrice Lecce-Foggia-Benevento-Caserta-Roma. I trasporti aerei sono garantiti dal vicino Aeroporto di Brindisi-Casale, distante circa 35 km; e dall'Aeroporto di Bari-Palese, distante circa 90 km. ROSA MARINA (la sua Storia): Si narra che la storia del villaggio abbia avuto inizio un giorno a seguito di una geniale intuizione avuta da due uomini Inglesi che rispondevano ai nomi di Mr.Gaspar e Mr.Lubin, alla fine degli anni 50 dopo il secondo conflitto mondiale. La Gran Bretagna stava operando una vasta politica di riassetto del suo impero coloniale, alla luce dei nuovi equilibri politici stabilitisi dopo la grande guerra. L' amministrazione di molti protettorati Inglesi situati un po' in tutto il mondo, principalmente nelle zone Equatoriali dell'Africa e formanti il Commonwealth Britannico, doveva essere riorganizzata, e per centinaia di funzionari e burocrati Inglesi, vissuti per intere generazioni in luoghi caratterizzati da climi e abitudini totalmente differenti da quelli della madre Patria, si presentava la strada di un pensionamento spesso prematuro, ma allietato da una generosa liquidazione erogata da sua Maesta' Britannica. Perché non proporre a tutta questa moltitudine la vendita di un pezzo di terra in un area godente di un clima temperato e abitata da un popolo civile e ospitale, su cui edificare un rifugio per trascorrere una vecchiaia tranquilla e salutare? Ma bisognava pur trovare una lingua di terra che sposasse il meglio di queste intenzioni! Il caso volle che la scelta cadesse sulla ridente terra di Puglia ed in particolare su Ostuni. LA REALTA' LOCALE La famiglia dell'ingegner Rodio, notabile Ostunese, alla fine degli anni 50 aveva affidato alla Cassa Depositi e Prestiti l'incarico di vendere, una proprieta' di 138 ettari, di cui 100 completamente brulli , quasi tutta la zona dal mare fino all'altezza dell'attuale sede del consorzio, mentre solo le odierne zone H e J erano coltivate ad oliveto, proprieta' privilegiata però da un'esteso fronte mare, (circa due chilometri) immerso in un'ampia fascia di vegetazione mediterranea. Il prezzo di richiesta ammontava a 200 milioni di lire (di allora). La proprieta' era divisa in due, dalla strada Litoranea tre, a quell'epoca già asfaltata ma ad una corsia, c'erano anche due lame, in altre parole due torrenti stagionali che raccoglievano l'acqua durante le piogge invernali, uno dei quali segnato sulle carte catastali come torrente Rosa Marina. Una sorgente di acqua salmastra situata sotto la modesta e fatiscente abitazione del massaro,(la Masseria RosaMarina piccola, poi demolita per far posto all'attuale Grand Hotel) garantiva una costanza presenza di acqua alla foce dell'alveo. L'altra lama quella che separa oggi Cala di Rosa Marina scorreva nelle vicinanze di un vecchio edificio poderoso ed austero, la Masseria Rosa Marina Grande casa padronale dei Rodio, oggi comunemente chiamato dai villeggianti " la Masseria". I PRIMI ACCORDI A Gaspar il sito sembro'subito quello giusto, quindi nei primi giorni del 1960 propose al venditore un contratto piuttosto singolare ma conveniente per entrambi: all'Ingegner Rodio sarebbero andati 300 lire a metro quadro, piu' un premio per ogni pezzo di terreno frazionato e trasferito a seguito di ogni vendita effettuata da Gaspar. Inoltre quest'ultimo si impegno' ad una promessa di acquisto valida per cinque anni, se però questi non fosse riuscito a vendere tutto l'appezzamento entro tale periodo, avrebbe avuto ad ogni modo la facoltà di comprarlo nella sua interezza. Raggiunto l'accordo con l'austero ingegnere Ostunese, Gaspar si mise alla ricerca di tecnici locali, che potessero dare forma sul territorio alla sua idea e venne in contatto con due professionisti di Bari, l'ingegner Orfeo Mazzitelli e l'architetto Pasquale Gerardi, che fatte proprie le indicazioni di Gaspar proposero un piano di lottizzazione assai simile a quella attuale in quella zona agraria. A quell'epoca nel comune di Ostuni, l'unico strumento urbanistico era solo un piano di fabbricazione e solo oggi si puo' comprendere appieno dalle scelte operate dagli amministratori ed in particolare dal Sindaco Ciraci e del Professor Sandro Massari (assessore all'urbanistica e lavori pubblici) che con straordinario coraggio, nel febbraio del 1962 con grande intuito e lungimiranza approvarono a livello di commissione edilizia comunale la lottizzazione (1200 lotti da 1000 metri per ville unifamiliari con centro direzionale, Motel e Hotel), per evitare un iter competenza regionale che nella migliore delle ipotesi avrebbe richiesto almeno 10 anni. L'APPARIZIONE DI SCHACTHER A questo punto la vendita dei lotti ebbe inizio, tuttavia Gasper e Lubim si trovarono di fronte a potenziali acquirenti che accolsero con estrema diffidenza la proposta di vendita di quei lotti. Quando passato un anno, le prenotazioni dei lotti procedevano lentissime e le risorse investite dai due inglesi cominciarono ad esaurirsi e pregiudicare l'avvenire dell'operazione, essi vennero in contatto con un grintoso quarantenne austriaco di origine ebrea, vivente in Canada proprietario di una societa' immobiliare, un tale Max Schacther. Avendo intuito le potenzialità insite nell'operazione, Schacther arrivo' regolarmente ad un accordo con Gaspar e Lubim che gli vendettero il diritto del contratto da loro sottoscritto, quasi tre anni prima, con l'Ingegner Rodio. A questo punto si narra che Schacther durante il primo viaggio da Londra verso Ostuni, si sedette al fianco di un'avvocato di origine ebrea residente a Roma, a cui in breve, durante la conversazione confidò la necessità di trovare dei tecnici che conoscessero la lingua inglese e le leggi italiane. In quell'occasione furono suggeriti i nomi di due giovani e brillanti professionisti operanti in ambito internazionale (l'Architetto Ernesto Azzalin, e l'Ingegner Serban Dunareanu) che divennero in seguito gli indiscussi protagonisti della creazione del Villaggio. SI PARTE Nel frattempo l'austriaco, visitata l'allora landa desolata ai piedi della citta' bianca, decise che era necessario fare le cose in grande e senza indecisioni alcuna. Mazzitelli e Gerardi furono immediatamente incaricati di progettare un primo tipo edilizio di cui il comune rilascio' le tre licenze necessarie. Nello stesso tempo a Brindisi Schacther prese contattato con un certo Franco Fanuzzi, il costruttore allora piu'rampante della citta' con cui l'imprenditore di Toronto firmò solo un accordo che prevedeva l'edificazione delle prime tre ville campione (quelle che ora sono adibite ad alloggi del personale del grande Hotel, situate accanto dei campi da tennis del G.H.). Nel frattempo Schacther iniziava ad aprire un'agenzia a Londra, una in Svezia ed una in Germania per ampliare la rete di potenziali clienti. Il 25 aprile del 1963 si svolse la cerimonia della posa della prima pietra del villaggio "Rosa Marina Estates", realizzato dalla Societa' internazionale "Land Development Company registred in London" di proprieta' di Max Schacther; nei mesi successivi mentre ferveva la picchettatura sul suolo della planimetria del villaggio fino allora mai trasportata dal progetto sul terreno, la costruzione delle tre ville procedeva a rilento a causa di altri impegni dell'impresa edile. Il 15 ottobre del 1963, Schacther organizzò il primo volo pubblicitario trasportando i giornalisti dei maggiori quotidiani londinesi. Le tre villette campione disperatamente terminate in 35 giorni erano pronte, ma malgrado questo si chiusero i rapporti tra l'imprenditore canadese ed il costruttore brindisino. I PRIMI PASSI La folta schiera di giornalisti e fotografi apprezzo' ed ammirò molto il sito e la natura circostante ma mostro' perplessita' per lo stile e l'architettura di quelle villette, quindi, rapidamente, Schacther diede l'incarico all'Architetto Azzalin che in breve progetto' dei nuovi tipi edilizi (da 80 e da 120 mq) adeguati alle esigenze climatiche e pratiche e con forti richiami all'architettura mediterranea della Puglia. E' da questo momento accadde quell'iter burocratico-legislativo, volutamente semplificato, che permise la realizzazione di quanto, tutti, possiamo ammirare oggi. I progetti venivano, infatti, approvati dalle commissioni edilizie del comune di Ostuni e mandati alla soprintendenza di Bari che a sua volta li approvava con nulla osta paesaggistico essendo Zona Vincolata. In sintesi fu messo in funzione un sistema per cui il comune rilasciava licenze su suolo agricolo con tipi edilizi approvati dalla sovrintendenza; tutto cio' non deve scandalizzare ma anzi far riflettere sulla grandissima lungimiranza degli amministratori locali dell'epoca, ed a riprova di questo, basta pensare che solo nel 1995 il piano regolatore ha concluso il suo iter burocratico e riconosciuto come residenziale l'area di Rosa Marina. Dalla fine del 1963 iniziarono ad arrivare le ordinazioni di Svedesi, tedeschi e inglesi. Nei primi mesi del 1964 ebbe inizio quindi la costruzione delle prime 60 ville distribuite e prevalentemente ubicate nelle attuali zone H e J, commissionate all'impresa Bitonto-Annicchiarico di Brindisi. L'aspetto di questo villaggio ai primordi era piuttosto desolato e desolante, sicuramente molto selvaggio, non c'era acqua corrente (le ville avevano delle vasche da riempire sul tetto), per la luce si sfruttava una rete di allaccio valida per le zone rurali mediante le quali si diffuse una fitta e disordinata rete di pali di legno, le strade erano tracciati di campagna in terra battuta e la vegetazione era completamente assente (a parte la zona degli uliveti). In seguito con un secondo pacchetto di 100/120 ville entro' in scena un'altra impresa edile, la "Tulipano Maria" di Brindisi che, con successive altre denominazioni, costruira' poi la grande maggioranza degli immobili presenti a Rosamarina. LA SVOLTA Il 1965 fu un anno di svolta nella storia di Rosamarina; da una parte fu approvato e successivamente costruito il progetto del "pacchetto" comprendente il centro direzionale, il mercatino ed i negozi che rappresento' la prima vera e propria operazione immobiliare autofinanziata da Schacther, mediante la sua societa' "Regina degli ulivi SRL", in seguito, verso la fine del 1965 scaduto il contratto Rodio-Gaspar, l'ingegner ostunese, accortosi che l'operazione Rosamarina rendeva sempre di piu', comincio' a rinnegare l'accordo fino all'epilogo dell'offerta reale (un rogito unilaterale) voluta da Schacther che regalo' a chi la visse dei ricordi indelebili: per il centro di Ostuni, il Notaio Greco, alla presenza di due pubblici ufficiali e di due collaboratori dell'austro-canadese, contò più volte ad alta voce, davanti alle porte delle abitazioni dei vari proprietari della famiglia Rodio, banconota per banconota quei quattrocento milioni di allora che rappresentavano il valore di tutti i terreni ancora non venduti appartenenti alla lottizzazione che Schacther era ora deciso a comperare nella sua totalità. Un accordo effettivo tra le parti si raggiunse in seguito con la mediazione dell'Architetto Azzalin ed alla fine i terreni rimanenti passarono tutti sotto il controllo della "Inter Atlas Rosamarina S.p.a." di proprietà di Schacther. Ormai nel villaggio erano presenti le prime 150 ville abitate da attempati signori inglesi, tedeschi e svedesi in compagnia spesso di figli e nipoti (qualcuno ricordera' forse Mr Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) di cui circa un decimo risiedeva tutto l'anno. L'ACQUEDOTTO Mentre agli inizi del 1966 si stavano abbozzando le prime strade del villaggio in ghiaietto, si intui' quell'idea che permise una fortissima accelerazione nello sviluppo del villaggio: la necessita' di creare un acquedotto indipendente privato. Con un primo pozzo artesiano nella masseria Rodio (solo omonimo) a nord della Masseria Spagnulo completato da una servitu' di captazione e con un vascone di deposito sopraelevato, e varie servitu' di passaggio nei terreni a valle, nel giro di cinque mesi fu realizzata la prima condotta d'acqua. Poi lo stesso sistema di captazione fu fatto in altre due masserie "Rialbo di sotto e Rialbo di sopra". Il brillante risultato di tutto questo fu che alla fine del 1966 Rosamarina era l'unica localita' sulla costa, approvvigionata da acqua corrente (a Villanova l'acquedotto pugliese giunse solo alla fine degli anni 80) mettendo così le basi per il perfetto approvvigionamento idrico e per lo sviluppo della rigogliosa flora che nobilita oggi il villaggio. Si piantarono migliaia di Eucaliptus, oleandri, tuje ed altre lungo le strade e negli spazi pubblici. NASCE IL FEELING CON BARI Intanto già nel 1967 le ville erano diventate 200 ma sul mercato straniero le vendite procedevano a rilento, quando improvvisamente, soprattutto dopo l'apertura del ristorante a mare (attuale Rodos) allora piccolo ma molto elegante, animato dalla presenza di conigliette inglesi (Playboy), il villaggio inizio' a suscitare l'interesse degli acquirenti italiani, specialmente pugliesi ed in particolare baresi. A questo punto il comune di Ostuni, resosi conto della cresciuta attenzione verso l'operazione Rosamarina, invio' la planimetria della lottizzazione alla sovrintendenza che l'approvo' nell'ottobre 1967 a meno del rispetto delle leggi vigenti. Subito dopo il 25 ottobre 1967, fu messo a punto un regolamento provvisorio del villaggio, depositato dal notaio Greco ad Ostuni poi recepito nello statuto del nascente consorzio di Rosamarina in data 1 settembre 1977, nel contempo la domanda locale, meno danarosa rispetto a quella straniera evidenzio' l'esigenza di un cambio nel taglio delle ville: nacquero di conseguenza le miniville, comportando quindi una modifica della lottizzazione pur mantenendo costante l'indice fondiario di costruzione di 0,24 mc/mq stabilito in precedenza dalla sovrintendenza al momento dell'approvazione. L'operazione ebbe successo e fu completata successivamente tra il 1968, ed il 1971, con la costruzione delle triville e dei bungalows, unita immobiliari vendute arredate dalla " Inter Atlas" e gestite dall "Inter Atlas Holiday", altra societa' di Schacther, con un contratto di formula d'investimento, che garantiva degli ottimi redditi d'immobile. L'AVVENTURA DELL' "INTER ATLAS HOLIDAY" In sostanza l'Inter Atlas prometteva agli acquirenti delle unita' immobiliari l'erogazione di quattro anni di affitto minimo iniziale, derivante dai proventi della gestione delle unita' da parte della "Inter Atlas Holiday", che doveva svolgere la funzione di Tour Operator. E' ormai assodato che in quei momenti, con la decisione di una gestione diretta di Schacther della "Inter Atlas Holiday" si rischiava un'avventura molto pesante da un punto di vista economico; l'operatore austro-canadese inizio' ad aprire agenzie di viaggio a Londra, Dusseldorf, Berlino, Stoccolma, affittare aerei charter, ad assumere centinaia di dipendenti in loco per i servizi. Ed intanto fu completata la ristrutturazione dell'attuale Masseria che doveva fungere da centro direzionale della "Inter Atlas Holiday" e creare il polo di attrazione per la zona triville e bungalows. Cosi' nel giugno del 1971 furono inaugurati la discoteca "Aranceto", il grande ristorante, il mercato, la piscina olimpionica, il maneggio e molti altri locali pubblici. IL TRAMONTO DELL'ERA DI SCHACTHER Nello stesso anno Rosa Marina si ampliò con l'acquisto del terreno adiacente chiamato poi "Cala di Rosamarina" con l'approvazione da parte del consiglio comunale di Ostuni, di tale lottizzazione con tutte le modifiche inerenti. Sull'onda del successo delle vendite ottenute con gli immobili a formula d'investimento, tra il 1972 ed il 1974 fu costruita e venduta "Cala di Rosamarina", e contemporaneamente si completò il Grand Hotel, entrambi commissionati dall'"Inter Atlas". Rosamarina aveva ormai un volto simile a quello attuale, almeno a livello urbanistico, ma lo sforzo economico sostenuto dall'"Inter Atlas", che si ritrovo' a pagare i costi della costruzione del Grand Hotel e soprattutto a sborsare delle grandi quantita' di danaro per sopperire agli alti costi di gestione dell'"Inter Atlas Holiday" stava irrimediabilmente instradando il grintosissimo e ostinato Max Schacther in un tunnel senza uscita. Infatti, nel 1977 la Inter Atlas Holiday falli', l'Inter Atlas Spa e la Regina degli ulivi furono costrette all'amministrazione controllata, e due anni dopo il 17 luglio 1979, ( la pagina più nera della storia di Rosamarina) avvenne il plateale e forse eccessivo arresto dell'austro-canadese che verra' poco dopo rilasciato. In questi frangenti si rivelò preziosissima la presenza del Consorzio dei proprietari di Rosamarina che prendendo a carico la gestione di tutti i servizi del villaggio permise la sopravvivenza dello stesso. GLI ANNI '80 Con l'avvento degli anni 80 il villaggio venne animato da una seconda giovinezza, con la vendita all'asta a privati di alcune proprieta' di Schacther tra il 1982 ed il 1985 rinacquero i servizi della Rodos, della Piscina 80, del Grand Hotel, della Masseria, del Pontile e delle Arcate, proprio mentre un clima di generale "boom" economico spingeva fino a livelli impensabili e insuperati le quotazioni degli immobili. A cavallo tra gli anni 80 e 90 il villaggio raggiunse il massimo splendore, teatro di stagioni costellate da mondanità internazionale, ostentazioni ed eccessi che in qualche modo potevano ricordare localita' estive ben piu' famose......., il resto, caro Lettore con l'avvento degli anni 90, è storia dei giorni nostri. N.B. Alla fine del 1995 dopo aver saldato tutti i debiti, le società di Schacther sono state riabilitate. The International Village Rosa Marina, built in the late sixties at the initiative of the Austrian entrepreneur Max Schachter, attracted many foreign tourists, mainly Swedish and British, who bought the first villas built, attracted by the healthy climate and the beauty of the place. In the seventies the village experienced a considerable development. He created one of the first examples of popular hotel with its characteristic terraced ground floor surrounded by nature, he saw coexist villas properties than for the hotel accommodation. From 1972 and 1974 the village Rosa Marina increased his territory with the construction of terraced houses in Cala Rosa Marina. The same period saw relaizzare the "Grand Hotel Rosamarina" and was started the construction of a "Congress Palace" remained unfinished following the failure of the Inter Atlas, the company owned by Max Schachter. Since 1977 the village is run by two consortia of owners: the "Consortium Rosa Marina" and the "Consortium of Cala Rosa Marina" for the Cala. Total is made up of over eighteen hundred homes, including single-family and multifamily. Access to the village is restricted to residents and their guests. Links You can reach Rose Navy known as the Bari-Lecce motorway, which connects to the motorway network. Rail transport was guaranteed by the station of Ostuni, from which only a few kilometers, with links to the places Adriatic and the capital. In fact the director is on the Lecce-Bari-Bologna-Ancona-Pescara-Milan, but also on the main Lecce-Foggia-Rome-Caserta-Benevento. Aviation is guaranteed by the nearby airport of Brindisi-Casale, about 35 km, and from the airport of Bari-Palese, about 90 km. ROSA MARINA (his story): It tells the story of the village had begun one day after a brilliant insight had two men who met the English names Mr.Gaspar Mr.Lubin and at the end of 50 years after the Second World War. Britain was operating a policy of broad reorganization of its colonial empire in the light of new political settled after the Great War. L 'administration of many British protectorates located a bit' all over the world, primarily in equatorial areas of Africa and forming the British Commonwealth, had to be reorganized, and hundreds of officials and bureaucrats English, lived for generations in places with climates and habits completely different from those of the mother country, was presented the way of retirement often premature, but enlivened by a generous settlement paid by his Majesty 'British. Why not propose at this whole sale of a piece of land in an area enjoying a temperate climate and inhabited by a civilized and hospitable, on which to build a shelter to enjoy a peaceful and healthy old age? But you had to find a strip of land that marry the best of these intentions! It so happened that the choice fell on the smiling land of Puglia and particularly on Ostuni. REALITY 'ROOM The family Rhodium engineer, notable Ostuni, in the late 50's had entrusted the Deposit and Loans in charge of selling a property 'of 138 hectares, of which 100 are completely barren, almost the entire area from the sea up to' height of the seat of the consortium, while only the daily zones H and J were planted with olive trees, the property 'privileged but from an extensive waterfront, (about two kilometers) surrounded by a broad range of vegetation. The asking price was EUR 200 million lire (then). The property 'was divided into two, three coastal path at that time already paved but to one lane, there were two knives, in other words two seasonal streams that collected water during winter rains, one of which marked on the cadastral maps as a torrent Rosa Marina. A source of brackish water located under the small and dilapidated house of the farmer (the Masseria Rosamarina small, then demolished to make way for the current Grand Hotel) to ensure constant presence of water at the mouth dell'alveo. The other blade that separates today Cala Rosa Marina flowed near an old building powerful and austere, Masseria Rosa Marina Grande house of Rhodes, now commonly called by tourists, "the Farm". FIRST AGREEMENTS A Gaspar site sembro'subito the right one, then in early 1960 proposed a contract to the seller rather unusual but convenient for both: to engineer Rhodes would go 300 pounds per square meter, more 'a prize for every piece of land divided and transferred as a result of any sale made by Gaspar. In addition it is committed 'to a promise to purchase valid for five years, but if they had not managed to sell the entire plot within this period, would in any event the right to buy it in its entirety. Reached agreement with the austere engineer Ostuni, Gaspar began the search of local technicians, who could shape the territory to his idea and was in contact with two professionals of Bari, the engineer and the architect Pasquale Orfeo Mazzitelli Gerardi who made their claims of Gaspar proposed a development plan is very similar to the current land in that area. At that time in the town of Ostuni, the only planning instrument was only a plan to manufacture and only now you can 'understand the choices made by administrators and particularly by the Mayor Ciraci and Professor Sandro Massari (Counsellor and public works) and with extraordinary courage, in February 1962 with great insight and vision approved at the municipal building commission allotment (1,200 lots from 1,000 meters to detached villas with business center, motel and hotel) to avoid a procedure under regional that at best would take at least 10 years. The appearance of SCHACTHER At this point the sale of lots began, however, and Gasper Lubim found themselves faced with potential buyers who welcomed him with extreme distrust the proposed sale of those lots. When the past year, reservations for batch proceeded very slow and the resources invested by two Englishmen began to run out and affect the future operation, they came into contact with a feisty forty Austrian of Jewish descent, living in Canada, owner of a company 'property, such Schacther Max. Having understood the potential transaction, Schacther arrival 'regularly to agree with Gaspar and Lubim that sold the contract law they signed almost three years before, with the Engineer Rhodes. At this point it is said that Schacther during the first trip from London to Ostuni, sat at the side of a lawyer of Jewish origin living in Rome, which in short, during the conversation told the need to find technicians who know the language English and Italian laws. On that occasion were suggested the names of two bright young professionals working in the international context (the architect Ernesto Azzalin, and Engineer Serban Dunareanu) which later became the undisputed protagonists of the creation of the Village. IS PART Meanwhile, Austrian, visited the then wilderness at the foot of the city 'white, decided it was necessary to make it big and without any hesitation. Mazzitelli and Gerard were immediately instructed to design a building type of which the first joint release 'the three licenses required. At the same time in Brindisi Schacther made contact with a Franco Fanuzzi, the manufacturer then piu'rampante City 'with the contractor in Toronto just signed an agreement providing for the construction of the first three villas sample (those who are now engaged staff accommodation at the Grand Hotel, located near the tennis courts of GH). Meanwhile Schacther began to open an agency in London, one in Sweden and one in Germany to expand the network of potential customers. On 25 April 1963 took place the ceremony of laying the foundation stone of the village "Rosa Marina Estates" was carried out by 'international' Land Development Company registred in London 'owned' by Max Schacther; in the following months while seething on the picchettatura ground floor plan of the village until then never delivered the project on the ground, the construction of three villas proceeded slowly due to other commitments of the building. On 15 October 1963 Schacther organized the first commercial flight carrying the journalists of the major London newspapers. The three villas sample desperately ended at 35 days were ready, but despite this they closed the relationships between the entrepreneur and the Canadian manufacturer of Brindisi. FIRST STEPS The large group of journalists and photographers welcome 'and much admired the site and the surrounding nature, but a monster' perplexity 'for the style and architecture of those houses, then quickly gave Schacther appointed Architect Azzalin which quickly project 'of the new building types (80 and 120 sq m) adapted to climatic requirements and practices with strong references and Mediterranean architecture of Puglia. And 'from this moment happened quell'iter-legislative bureaucratic, deliberately simplified, which allowed the realization of what all we see today. The projects were in fact approved by the building committees of the town of Ostuni and sent to the Superintendency of Bari, which in turn adopt them with clearance being landscaped area bound. In sum was put into operation a system whereby the municipality issuing licenses on agricultural land with building types approved by the superintendent, all this' not to offend but rather to reflect on the great foresight of the local administrators of the time, and as proof of this, just think that only in 1995, the plan ended his bureaucratic and recognized as a residential area of Rosa Marina. Since the end of 1963 began arriving orders of Swedes, Germans and British. In early 1964 then began the construction of the first 60 villas and distributed mainly located in the current zones H and J, the company commissioned Bitonto Annicchiarico-Brindisi. The appearance of this village at the beginning was rather bleak and depressing, certainly very wild, there was no running water (the villas had to fill the tanks on the roof), the light is exploited a valid network connection for rural areas by which it spread thick and messy network of wooden posts, the roads were dirt tracks in the country, and the vegetation was completely absent (except the area of olive groves). Later a second package of 100/120 villas within 'staged another construction company, the "Tulip Mary Brindisi, by following other names, will build' then the great majority of real property in Rosamarina. THE TURNING POINT The 1965 was a turning point in history Rosamarina, one part was approved and then built the project package including a business center, the market and shops that represent 'the first real estate transaction by Schacther self-financed, through his company 'Queen of olive SRL ", then towards the end of 1965 the contract expires Rhodium-Gaspar, Mr. Ostuni, noticing that the operation Rosamarina made more and more', begin 'to deny' s agreement to offer real epilogue (a unilateral deed) ordered by Schacther that gift 'to those who lived indelible memories: the center of Ostuni, the Greek notary in the presence of two officials and two employees' Austro-Canadian, counted out loud several times, before the doors of homes of the various owners of the Rhodes family, note for note then those four hundred million representing the value of all land still unsold belonging to the subdivision that was now decided Schacther to buy in its entirety. An actual agreement between the parties was reached after mediation with the architect Azzalin and eventually passed all the remaining land under the control of Inter Atlas Rosamarina Spa owned Schacther. Now in the village were the first 150 houses inhabited by English lords vintage men, Germans and Swedes often in company of children and grandchildren (some will remember 'perhaps Mr. Penny, Mr. Winter, Roden, Palmenter) of which about one-tenth resided whole' year. The Waterworks While in early 1966 were the first hint of gravel roads in the village, is intuitive 'idea that allowed a strong acceleration in the development of the village: the need' to create an independent private waterworks. With a first artesian well in the farm Rhodium (only name) north of Farm Spagnulo complemented by servants 'collection and a vast pool of storage overhead, and several servants' passage of soils downstream, within five months was achieved The first water pipes. Then the same collection system was made in two other farms "Rialbano Rialbano below and above. The brilliant result of all this was that in late 1966 Rosamarina was the only location 'on the coast, supplied with running water (at Villanova Apulian aqueduct came only in the late 80s), thus the basis for perfect water supply and the development of the abundant flora that ennobles village today. He planted thousands of eucalyptus trees, oleanders, and other Tuje the streets and public spaces. COMES WITH THE FEELING BARI Meanwhile in 1967 the villa had become 200 but the foreign market sales proceeded slowly, when suddenly, especially after the opening of the restaurant at sea (now Rhodes), then small but very elegant, enlivened by the presence of British bunny (Playboy) the village begin 'to attract buyers Italians, especially Puglia and Bari in particular. At this point the town of Ostuni, realizing the increased attention to the operation Rosamarina, sending 'the plan of subdivision to approve the superintendent that' in October 1967 without compliance with applicable laws. Immediately after October 25, 1967, was put in place a provisional regulation of the village, lodged by the Greek notary in Ostuni then incorporated in the statutes of the nascent consortium Rosamarina on September 1, 1977, while local demand, less wealthy than foreign highlighting 'the need for a change in the cut of the villas: born accordingly miniville, entailing a change in the subdivision while maintaining the index of construction land of 0.24 cm / sqm established beforehand by the superintendent at the time of' approval. The operation was successful and was completed later in 1968, and 1971, with the construction of triville and bungalows, residential units sold furnished by the Inter Atlas and operated by the Inter Atlas Holiday, other companies' to Schacther, to a contract to deliver investment, which guaranteed income for the excellent property. THE ADVENTURE OF 'INTER Atlas HOLIDAY " Essentially Inter Atlas promised to buyers of units 'estate delivering four years of initial minimum rent, arising from the proceeds of the management unit' by the Inter Atlas Holiday ", which was to act as Tour Operator. And 'now an established fact that in those moments, the decision to direct management of the Schacther Inter Atlas Holiday "is an adventure in danger from a heavy economic point of view, the operator Austro-Canadian start' to open agency trip to London, Dusseldorf, Berlin, Stockholm, rent charter aircraft to take hundreds of on-site employees for services. It was completed while the restructuring of farms that would serve as headquarters of the Inter Atlas Holiday "and create the attraction for the area triville and bungalows. So 'in June 1971 were inaugurated the disco "Orangery", the great restaurant, market, olympic pool, horseback riding and many other public places. THE ERA OF SUNSET SCHACTHER In the same year Rosa Marina is expanded with the purchase of adjacent land then called "Cala Rosamarina" with the approval by the City Council of Ostuni, this subdivision with all the changes involved. Following the success obtained with real estate sales to make investment between 1972 and 1974 was built and sold Cala Rosamarina, and simultaneously completed the Grand Hotel, both commissioned by the 'Inter Atlas. Rosamarina now had a face like the present one, at least in urban, but the economic effort supported by the 'Inter Atlas ", which is found' to pay the costs of construction of the Grand Hotel and especially to pay large amounts' of money to cover the high costs of the 'Inter Atlas Holiday "was irretrievably routing the grintosissima and stubborn Max Schacther in a tunnel with no exit. Indeed, in 1977 the Inter Atlas Holiday fouls', Inter Atlas Spa and Queen of the olive trees were forced administration subsidiary, and two years after July 17, 1979, (the blackest page in the history of Rosamarina) was the dramatic and maybe stop over Austria-Canadian who will 'soon after released. Proved invaluable in these situations the presence of the consortium of owners Rosamarina who defray the management of all services of the village allowed the survival of the same. The 80 With the advent of the 80 village was driven by a revival, with the auction to some private property 'of Schacther between 1982 and 1985 reborn services Rodos, the pool 80, the Grand Hotel, the Farm, the pier and arcades, just as a general climate of boom economic pushed to levels unthinkable and unsurpassed quotations property. In between the 80 and 90 the village reached its zenith, theater seasons punctuated by international celebrities, ostentation and excesses that somehow could remember location 'summer much more' famous ......., the rest, dear reader with the advent of the 90's, is history today. NB At the end of 1995 after having paid all debts, companies Schacther have been rehabilitated. Classe Energetica: G
Bellissime ville (da 8 sino a 24 posti letto) con piscina privata riscaldabile, ampi e luminosi saloni con zona relax con divani e tavolini da fumo e camino in pietra, ed una stanza TV LCD, lettore DVD, imjavascript:__doPostBack('Link_02','')pianto stereo e collegamento Wi-fi per internet. La cucina, in alcune ville anche due cucine,? completamente accessoriata e fornita di tutti i confort quali cucina a gas 5 fuochi, forno, forno a microonde, frigorifero, tostapane, lavastoviglie, Robot da cucina, bollitore, frullatore e caffettiera americana. Le camere da letto, al piano terra e al primo piano sono curate nei minimi dettagli, in alcune con letti a baldacchino e lavandini in pietra, tutte con bagno privato. Locale lavanderia con lavatrice e asciugatrice. Alcune Ville possono essere suddivise in due unit? indipendenti, ciascuna comunque servita da ampi terrazzi esterni attrezzati con tavoli e sedie per godere momenti di puro relax in un ambiente elegante e confortevole, a poca distanza dalle spiagge ma anche dalle principali attrazioni culturali della Toscana. Concedetevi un soggiorno che appaga ogni vostro desiderio. Su richiesta disponibile personale di servizio e servizio di ristorazione. Prezzi a partire da ? 1.550,00 a settimana, per maggiori informazioni e disponibilit? non esitate a contattarci. classe energetica G, consumo annuo >= 175 kwh/mca CLASSE ENERGETICA: G 175 kWh/m3 a
APPARTAMENTO SULLA COLLINA DI AOSTAI VANTAGGIAPPARTAMENTO SITUATO IN ZONA TRANQUILLA E BEN SOLEGGIATA SULLA COLLINA DI AOSTA. IDEALE PER PASSEGGIATE ALL INSEGNA DELLA NATURA, DEL RELAX. POSIZIONE GEOGRAFICA FAVOREVOLE E CENTRALE, PER RAGGIUNGERE LE PISTE DA SCI ED IL CENTRO CITTÀ. AFF. PER PERIODI BREVI: MINIMO MESE. DISPOSIZIONESI TROVA A 700 METRI DI ALTITUDINE, CIRCONDATO DA VIGNETI ED ALBERI AL PIANO TERRA, IN UNA CASA TRIFAMILIARE DI 2 PIANIAOSTA : A 3 KM.PISTE DA SCI: A 10 KM.AUTOSTRADA: A 5 KMIDEALE BASE LOGISTICA PER LE ATTIVITÀ SPORTIVE DESCRIZIONE DELL INTERNO3 LOCALI. TRA I QUALI UNA CAMERA DA LETTO, SOGGIORNO/CUCINA ALL AMERICANA CON DIVANO LETTO, 1 BAGNO (DOCCIA), LA SECONDA CAMERA SOPPALCO HA DUE LETTI SINGOLI. SUPERFICIE ABITABILE: 60 MQATTREZZATUREL ARREDAMENTO È QUELLO TIPICO DI MONTAGNA, MOBILI IN LEGNO MASSELLO, PAVIMENTO, CALOROSO E ACCOGLIENTE.LAVATRICE, LAVASTOVIGLIE, TELEVISIONE, CUCINA A GAS, FORNO, FRIGORIFERO, FREEZER, CAFFETTIERA, RISCALDAMENTO AUTONOMO.SERVIZI AGGIUNTIVINOLEGGIO BIANCHERIA, POSSIBILITÀ PERSONALE PER LE PULIZIE. AVVISINON SI ACCETTANO ANIMALI DOMESTICI, PROPRIETARIO RESIDENTE IN PROSSIMITÀ DELL ALLOGGIO, CONSIGLIATO MEZZO DI TRASPORTO AUTONOMO.TARIFFEBASSA STAGIONE550 EURO MESEMEDIA STAGIONE650 EURO MESEALTA STAGIONE1400 EURO MESE SOLUZIONE PROPOSTA DA: CORRADO, ETÀ: 0, OCCUPAZIONE: PART TIME, FUMATORE: NO CLICCA QUI PER ALTRE INFORMAZIONI E FOTO CLASS LINK_BUTTON HREF :// .EASYSTANZA.IT/DEFAULT.ASPX AC EUREKASA MNAME AOSTA LID H081201155918993 UCODE 2008120115591823640 EXTLINK 6 TARGET _BLANK REL NOFOLLOW ALTRE INFO /A CLICCA QUI PER CONTATTARE IL COINQUILINO CLASS LINK_BUTTON HREF :// .EASYSTANZA.IT/DEFAULT.ASPX AC EUREKASA MNAME AOSTA LID H081201155918993 UCODE 2008120115591823640 EXTLINK 6 TARGET _BLANK REL NOFOLLOW CONTATTA /A A194405
Bellissime ville (da 8 sino a 24 posti letto) con piscina privata riscaldabile, ampi e luminosi saloni con zona relax con divani e tavolini da fumo e camino in pietra, ed una stanza TV LCD, lettore DVD, imjavascript:__doPostBack( Link_02 , )pianto stereo e collegamento Wi-fi per internet.La cucina, in alcune ville anche due cucine, egrave; completamente accessoriata e fornita di tutti i confort quali cucina a gas 5 fuochi, forno, forno a microonde, frigorifero, tostapane, lavastoviglie, Robot da cucina, bollitore, frullatore e caffettiera americana.Le camere da letto, al piano terra e al primo piano sono curate nei minimi dettagli, in alcune con letti a baldacchino e lavandini in pietra, tutte con bagno privato. Locale lavanderia con lavatrice e asciugatrice.Alcune Ville possono essere suddivise in due unit agrave; indipendenti, ciascuna comunqueservita da ampi terrazzi esterni attrezzati con tavoli e sedie per godere momenti di puro relax in un ambiente elegante e confortevole, a poca distanza dalle spiagge ma anche dalle principali attrazioni culturali della Toscana.Concedetevi un soggiorno che appaga ogni vostro desiderio.Su richiesta disponibile personale di servizio e servizio di ristorazione.Prezzi a partire da EURO 1.550,00 a settimana, per maggiori informazioni e disponibilit agrave;non esitate a contattarci.classe energetica G, consumo annuo gt; 175 kwh/mcaCLASSE ENERGETICA: G 175 kWh/m3 a A1292736
Rif.: 2169 In affitto estivo in località Vittoria Apuana, villa con piscina situata a circa 700 metri dal mare. Lo stile dei mobili è moderno. La villa è composta da:cucina abitabile, grande soggiorno, sala da pranzo, 4 camere e 3 bagni.Nel giardino troviamo grande terrazza da pranzo all'aperto con posti a sedere per 6 persone e un altro per 4 persone, anche un altro tavolo da pranzo per 6 persone con gazebo di fronte alla piscina. Grande prato ad irrigazione automatica. Giochi per bambini: altalene,scivoli. La piscina è 6x10 metri, la profondità massima è di 2,50 metri e la profondità minima è 1,20 metri.La villa dispone inoltre di:AC / De-umidificatore / ventole di raffreddamento,sistema di allarme,cancello automatico,illuminazione automatica,piscina per bambini,culle disponibili,lettore DVD,televisore a schermo piatto nel soggiorno,gazebo con capacità elettrica,piscina all'aperto,lavanderia con lavatrice / asciugatrice e ferro da stiro,living Room dotato di televisione satellitare,possibilità di cucinare all'aperto,parcheggio per 1-2 auto,accesso stradale privato,cucina professionale,LAN Wi-Fi. PREZZI IN AGENZIA Classe Energetica: G Periodi disponibili 01/09/2011-29/09/2011 Euro: 15.000
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VIMERCATE Prestigioso centro polifunzionale, con uscita riservata sulla Tangenziale Est, a 5 min. dal casello Agrate Brianza dell' autostrada MI-VE. Facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Milano Linate e da Bergamo Orio al Serio. Ideale come rappresentanza per le moderne aziende operanti nel settore terziario, in grado di soddisfare tutte le esigenze professionali attraverso servizi come hotel a 4 stelle con ristorante e sale congressi, ufficio INPS, sportello bancario, agenzia delle entrate, locali per ristorazione e comodo per i collegamenti diretti alle linee metropolitane, quest'ultima di prossima realizzazione con fermata dedicata. Piano ad uso ufficio di 245 mq dotato di finiture lussuose e completo degli impianti di riscaldamento, di condizionamento e di cablaggio, doppi servizi, 3 ascensori e montacarichi per carico-scarico al piano. Totalmente arredato. Possibilit? di accorpamento con altre unit? adiacenti. ?Capannoni, Uffici, Commerciale, Laboratori, Magazzini, Stabile, Terziario? ?Appartamenti, Ville, Nuove Costruzioni, Case con Giardino, Attici? ?Acquafresca Angelo Agenzia Immobiliare since 1994? Affiliato PirelliRE Agency - Associato FIMAA - tel. (+39) 039.66.12.092 o tel. (+39) 02.95.33.51.38 - Visita le nostre Home Pages www.casaebusiness.it e http://cavenago.pirellireagency.com - Invia SMS per informazioni e/o appuntamenti 346.97.35.918 o e-mail mi.cavenago@pirellireagency.com Classe Energetica: G
Rif.: Uffici Brianza 50 5 VIMERCATE Prestigioso centro polifunzionale, con uscita riservata sulla Tangenziale Est, a 5 min. dal casello Agrate Brianza dell' autostrada MI-VE. Facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Milano Linate e da Bergamo Orio al Serio. Ideale come rappresentanza per le moderne aziende operanti nel settore terziario, in grado di soddisfare tutte le esigenze professionali attraverso servizi come hotel a 4 stelle con ristorante e sale congressi, ufficio INPS, sportello bancario, agenzia delle entrate, locali per ristorazione e comodo per i collegamenti diretti alle linee metropolitane, quest'ultima di prossima realizzazione con fermata dedicata. Piano ad uso ufficio di 245 mq dotato di finiture lussuose e completo degli impianti di riscaldamento, di condizionamento e di cablaggio, doppi servizi, 3 ascensori e montacarichi per carico-scarico al piano. Totalmente arredato. Possibilità di accorpamento con altre unità adiacenti. “Capannoni, Uffici, Commerciale, Laboratori, Magazzini, Stabile, Terziario” “Appartamenti, Ville, Nuove Costruzioni, Case con Giardino, Attici” “Acquafresca Angelo Agenzia Immobiliare since 1994” Affiliato PirelliRE Agency - Associato FIMAA - tel. (+39) 039.66.12.092 o tel. (+39) 02.95.33.51.38 - Visita le nostre Home Pages www.casaebusiness.it e http://cavenago.pirellireagency.com - Invia SMS per informazioni e/o appuntamenti 346.97.35.918 o e-mail mi.cavenago@pirellireagency.com Classe Energetica: G
Rif.: R701D RANDAZZO CT SICILIA Villa 6 locali mq. 250 su 2 piani posti da 10 a 18 , arredamento confortevole e di buon gusto: soggiorno con TV (satellite) e impianto stereo. 1 camera matrimoniale mansardata. 2 camere matrimoniali. Doccia/WC. Piano inferiore (scala a chiocciola): soggiorno/sala da pranzo. Sala da pranzo. 1 camera con 2 letti, 1 letto doppio e bagno/WC. Soggiorno con 2 letti, 1 letto doppio e doccia/WC. Cucina aperta (forno, lavastoviglie, forno a microonde, congelatore). A disposizione: lavatrice, asciugabiancheria, ferro da stiro. Il corpo principale ha l'ingresso al primo piano e al piano inferiore, corrispondente al piano terra sul lato piscina. Fra soggiorno/pranzo e cucina, e fra cucina e zona pranzo ci sono alcuni gradini a scendere. Le camere grandi per 4 persone si trovano in due dépendances e hanno ciascuna il letto matrimoniale su un soppalco (uno è un letto giapponese). Doccia/WC/lavabo. Lavanderia con accesso indipendente. La struttura Villa "Villa Veda", antica, ristrutturata nel 2003, fuori dalla località, a 4 km dal centro di Randazzo, posizione tranquilla, immerso nel verde. Per uso privato: terreno 2 ha con piante e alberi, piscina (16 x 7 m, profondità 100 - 220 cm, 01.06.-30.09.), doccia esterna, mobili da giardino, barbecue. Accesso fino alla casa (500 m strada non asfaltata). Parcheggio nelle vicinanze della casa, nella proprietà. Negozio, negozio alimentare 4 km, supermercato 3 km. Prego notare: auto indispensabile. Bella villa immersa nella tipica campagna siciliana, circondata da vigneti e alberi da frutta. L'acqua può essere tranquillamente usata per cucinare, ma si sconsiglia di berla. AGENZIA ELIOS IMMOBILIARE www.agenziaelios.it info@agenziaelios.it tel. 095 643741 Cell. 360 648074 ==================== PREZZI Durata minima del soggiorno Stato 26/10/2009 31/10/2009 Per settimana Occupato 31/10/2009 03/04/2010 1000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/04/2010 10/04/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 10/04/2010 16/04/2010 Per settimana Occupato 16/04/2010 17/04/2010 100 Euro / notte Per settimana Libero 17/04/2010 24/04/2010 Per settimana Occupato 24/04/2010 01/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 01/05/2010 08/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 08/05/2010 15/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 15/05/2010 22/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 22/05/2010 29/05/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 29/05/2010 05/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 05/06/2010 12/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 12/06/2010 19/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 19/06/2010 26/06/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 26/06/2010 03/07/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/07/2010 10/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 10/07/2010 17/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 17/07/2010 24/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 24/07/2010 31/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 31/07/2010 07/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 07/08/2010 14/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 14/08/2010 21/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 21/08/2010 28/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 28/08/2010 04/09/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 04/09/2010 11/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 11/09/2010 18/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 18/09/2010 25/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 25/09/2010 02/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 02/10/2010 09/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 09/10/2010 16/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 16/10/2010 23/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 23/10/2010 30/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero Affitto: da sabato a sabato. Possibilità soggiorni brevi secondo la stagione a partire da 3 Giorno/i . Spese incluse, Caparra richiesta alla prenotazione, Proprietario non presente in loco, Deposito cauzionale, Supplemento per pulizia prima della partenza, Richiesto supplemento per il riscaldamento in base alla stagione Classe Energetica: G
Rif.: R701C RANDAZZO CT SICILIA Villa 6 locali mq. 250 su 2 piani posti da 10 a 18 , arredamento confortevole e di buon gusto: soggiorno con TV (satellite) e impianto stereo. 1 camera matrimoniale mansardata. 2 camere matrimoniali. Doccia/WC. Piano inferiore (scala a chiocciola): soggiorno/sala da pranzo. Sala da pranzo. 1 camera con 2 letti, 1 letto doppio e bagno/WC. Soggiorno con 2 letti, 1 letto doppio e doccia/WC. Cucina aperta (forno, lavastoviglie, forno a microonde, congelatore). A disposizione: lavatrice, asciugabiancheria, ferro da stiro. Il corpo principale ha l'ingresso al primo piano e al piano inferiore, corrispondente al piano terra sul lato piscina. Fra soggiorno/pranzo e cucina, e fra cucina e zona pranzo ci sono alcuni gradini a scendere. Le camere grandi per 4 persone si trovano in due dépendances e hanno ciascuna il letto matrimoniale su un soppalco (uno è un letto giapponese). Doccia/WC/lavabo. Lavanderia con accesso indipendente. La struttura Villa "Villa Veda", antica, ristrutturata nel 2003, fuori dalla località, a 4 km dal centro di Randazzo, posizione tranquilla, immerso nel verde. Per uso privato: terreno 2 ha con piante e alberi, piscina (16 x 7 m, profondità 100 - 220 cm, 01.06.-30.09.), doccia esterna, mobili da giardino, barbecue. Accesso fino alla casa (500 m strada non asfaltata). Parcheggio nelle vicinanze della casa, nella proprietà. Negozio, negozio alimentare 4 km, supermercato 3 km. Prego notare: auto indispensabile. Bella villa immersa nella tipica campagna siciliana, circondata da vigneti e alberi da frutta. L'acqua può essere tranquillamente usata per cucinare, ma si sconsiglia di berla. AGENZIA ELIOS IMMOBILIARE www.agenziaelios.it info@agenziaelios.it tel. 095 643741 Cell. 360 648074 ==================== PREZZI Durata minima del soggiorno Stato 26/10/2009 31/10/2009 Per settimana Occupato 31/10/2009 03/04/2010 1000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/04/2010 10/04/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 10/04/2010 16/04/2010 Per settimana Occupato 16/04/2010 17/04/2010 100 Euro / notte Per settimana Libero 17/04/2010 24/04/2010 Per settimana Occupato 24/04/2010 01/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 01/05/2010 08/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 08/05/2010 15/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 15/05/2010 22/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 22/05/2010 29/05/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 29/05/2010 05/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 05/06/2010 12/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 12/06/2010 19/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 19/06/2010 26/06/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 26/06/2010 03/07/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/07/2010 10/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 10/07/2010 17/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 17/07/2010 24/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 24/07/2010 31/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 31/07/2010 07/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 07/08/2010 14/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 14/08/2010 21/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 21/08/2010 28/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 28/08/2010 04/09/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 04/09/2010 11/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 11/09/2010 18/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 18/09/2010 25/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 25/09/2010 02/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 02/10/2010 09/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 09/10/2010 16/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 16/10/2010 23/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 23/10/2010 30/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero Affitto: da sabato a sabato. Possibilità soggiorni brevi secondo la stagione a partire da 3 Giorno/i . Spese incluse, Caparra richiesta alla prenotazione, Proprietario non presente in loco, Deposito cauzionale, Supplemento per pulizia prima della partenza, Richiesto supplemento per il riscaldamento in base alla stagione Classe Energetica: G Periodi disponibili 01/01/2009-01/01/2009 Euro: 2.800
Rif.: R701 RANDAZZO CT SICILIA Villa 6 locali mq. 250 su 2 piani posti da 10 a 18 , arredamento confortevole e di buon gusto: soggiorno con TV (satellite) e impianto stereo. 1 camera matrimoniale mansardata. 2 camere matrimoniali. Doccia/WC. Piano inferiore (scala a chiocciola): soggiorno/sala da pranzo. Sala da pranzo. 1 camera con 2 letti, 1 letto doppio e bagno/WC. Soggiorno con 2 letti, 1 letto doppio e doccia/WC. Cucina aperta (forno, lavastoviglie, forno a microonde, congelatore). A disposizione: lavatrice, asciugabiancheria, ferro da stiro. Il corpo principale ha l''ingresso al primo piano e al piano inferiore, corrispondente al piano terra sul lato piscina. Fra soggiorno/pranzo e cucina, e fra cucina e zona pranzo ci sono alcuni gradini a scendere. Le camere grandi per 4 persone si trovano in due dépendances e hanno ciascuna il letto matrimoniale su un soppalco (uno è un letto giapponese). Doccia/WC/lavabo. Lavanderia con accesso indipendente. La struttura Villa "Villa Veda", antica, ristrutturata nel 2003, fuori dalla località, a 4 km dal centro di Randazzo, posizione tranquilla, immerso nel verde. Per uso privato: terreno 2 ha con piante e alberi, piscina (16 x 7 m, profondità 100 - 220 cm, 01.06.-30.09.), doccia esterna, mobili da giardino, barbecue. Accesso fino alla casa (500 m strada non asfaltata). Parcheggio nelle vicinanze della casa, nella proprietà. Negozio, negozio alimentare 4 km, supermercato 3 km. Prego notare: auto indispensabile. Bella villa immersa nella tipica campagna siciliana, circondata da vigneti e alberi da frutta. L''acqua può essere tranquillamente usata per cucinare, ma si sconsiglia di berla. AGENZIA ELIOS IMMOBILIARE www.agenziaelios.it info@agenziaelios.it tel. 095 643741 Cell. 360 648074 ==================== PREZZI Durata minima del soggiorno Stato 26/10/2009 31/10/2009 Per settimana Occupato 31/10/2009 03/04/2010 1000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/04/2010 10/04/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 10/04/2010 16/04/2010 Per settimana Occupato 16/04/2010 17/04/2010 100 Euro / notte Per settimana Libero 17/04/2010 24/04/2010 Per settimana Occupato 24/04/2010 01/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 01/05/2010 08/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 08/05/2010 15/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 15/05/2010 22/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 22/05/2010 29/05/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 29/05/2010 05/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 05/06/2010 12/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 12/06/2010 19/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 19/06/2010 26/06/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 26/06/2010 03/07/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/07/2010 10/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 10/07/2010 17/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 17/07/2010 24/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 24/07/2010 31/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 31/07/2010 07/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 07/08/2010 14/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 14/08/2010 21/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 21/08/2010 28/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 28/08/2010 04/09/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 04/09/2010 11/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 11/09/2010 18/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 18/09/2010 25/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 25/09/2010 02/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 02/10/2010 09/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 09/10/2010 16/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 16/10/2010 23/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 23/10/2010 30/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero Affitto: da sabato a sabato. Possibilità soggiorni brevi secondo la stagione a partire da 3 Giorno/i . Spese incluse, Caparra richiesta alla prenotazione, Proprietario non presente in loco, Deposito cauzionale, Supplemento per pulizia prima della partenza, Richiesto supplemento per il riscaldamento in base alla stagione Classe Energetica: G
Rif.: R7014B0 RANDAZZO CT SICILIA Villa 6 locali mq. 250 su 2 piani posti da 10 a 18 , arredamento confortevole e di buon gusto: soggiorno con TV (satellite) e impianto stereo. 1 camera matrimoniale mansardata. 2 camere matrimoniali. Doccia/WC. Piano inferiore (scala a chiocciola): soggiorno/sala da pranzo. Sala da pranzo. 1 camera con 2 letti, 1 letto doppio e bagno/WC. Soggiorno con 2 letti, 1 letto doppio e doccia/WC. Cucina aperta (forno, lavastoviglie, forno a microonde, congelatore). A disposizione: lavatrice, asciugabiancheria, ferro da stiro. Il corpo principale ha l'ingresso al primo piano e al piano inferiore, corrispondente al piano terra sul lato piscina. Fra soggiorno/pranzo e cucina, e fra cucina e zona pranzo ci sono alcuni gradini a scendere. Le camere grandi per 4 persone si trovano in due dépendances e hanno ciascuna il letto matrimoniale su un soppalco (uno è un letto giapponese). Doccia/WC/lavabo. Lavanderia con accesso indipendente. La struttura Villa "Villa Veda", antica, ristrutturata nel 2003, fuori dalla località, a 4 km dal centro di Randazzo, posizione tranquilla, immerso nel verde. Per uso privato: terreno 2 ha con piante e alberi, piscina (16 x 7 m, profondità 100 - 220 cm, 01.06.-30.09.), doccia esterna, mobili da giardino, barbecue. Accesso fino alla casa (500 m strada non asfaltata). Parcheggio nelle vicinanze della casa, nella proprietà. Negozio, negozio alimentare 4 km, supermercato 3 km. Prego notare: auto indispensabile. Bella villa immersa nella tipica campagna siciliana, circondata da vigneti e alberi da frutta. L'acqua può essere tranquillamente usata per cucinare, ma si sconsiglia di berla. AGENZIA ELIOS IMMOBILIARE www.agenziaelios.it info@agenziaelios.it tel. 095 643741 Cell. 360 648074 ==================== PREZZI Durata minima del soggiorno Stato 26/10/2009 31/10/2009 Per settimana Occupato 31/10/2009 03/04/2010 1000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/04/2010 10/04/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 10/04/2010 16/04/2010 Per settimana Occupato 16/04/2010 17/04/2010 100 Euro / notte Per settimana Libero 17/04/2010 24/04/2010 Per settimana Occupato 24/04/2010 01/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 01/05/2010 08/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 08/05/2010 15/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 15/05/2010 22/05/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 22/05/2010 29/05/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 29/05/2010 05/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 05/06/2010 12/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 12/06/2010 19/06/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 19/06/2010 26/06/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 26/06/2010 03/07/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 03/07/2010 10/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 10/07/2010 17/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 17/07/2010 24/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 24/07/2010 31/07/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 31/07/2010 07/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 07/08/2010 14/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 14/08/2010 21/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 21/08/2010 28/08/2010 2800 Euro / settimana Per settimana Libero 28/08/2010 04/09/2010 2000 Euro / settimana Per settimana Libero 04/09/2010 11/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 11/09/2010 18/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 18/09/2010 25/09/2010 1500 Euro / settimana Per settimana Libero 25/09/2010 02/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 02/10/2010 09/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 09/10/2010 16/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 16/10/2010 23/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero 23/10/2010 30/10/2010 1200 Euro / settimana Per settimana Libero Affitto: da sabato a sabato. Possibilità soggiorni brevi secondo la stagione a partire da 3 Giorno/i . Spese incluse, Caparra richiesta alla prenotazione, Proprietario non presente in loco, Deposito cauzionale, Supplemento per pulizia prima della partenza, Richiesto supplemento per il riscaldamento in base alla stagione Classe Energetica: G
PARCO DI MONTEVECCHIA E VALLE DEL CURONE GRAZIOSO 3 LOCALI IN CORTE D?EPOCA IN CLASSE A+ Posta nel primo paese in provincia di Lecco, in bellissimo Recupero stile d?epoca, all?interno di un signorilissimo contesto inserito in un contesto attiguo ad una villa settecentesca ed una cascina del ?400, immerso nel verde a soli 8 km dal casello di Agrate ed a 20 minuti da Milano, a ridosso del Parco del Curone e di Montevecchia, elegante appartamento di 3 locali di 90 mq. composto da soggiorno, cucina abitabile, 2 camere da letto e doppi servizi. Graziosissima esposizizione interna. Ottime finiture, parquet, riscaldamento a pannelli di nuova generazione, costruzione in classe A+, geotermico e fotovoltaico (zero spese di gas e luce), raffrescamento. ? 235.000. Box, privacy assoluta, ambiente raffinato, tranquillo, immerso nel verde, isolato ma sicuro. Classe A+ (11,5 kw/mq. annui). Disponiamo inoltre di un altro trilocale (con cucina a vista) al primo e penultimo piano nel complesso con la stessa classe energetica e con le stesse finiture. Dal 1992 vendiamo ed affittiamo le pi? belle ville ed i pi? signorili appartamenti, nel caso vogliate vendere o affittare il Vostro immobile, affidateVi a chi fa questo mestiere con seriet?, capacit?, cortesia, conoscenza del mercato attuale e dando realmente VALORE AL VOSTRO IMMOBILE . Contattateci per una valutazione gratuita e senza impegno. elitebrianza 039 9220968 - cristiano mischi 347 4703708 - www.elitebrianza.com - info@elitebrianza.com ?ELITEBRIANZA, TOP LIVING SOLUTIONS? CLASSE ENERGETICA: A+ 11,5 kWh/m3 a
PARCO DI MONTEVECCHIA E VALLE DEL CURONE GRAZIOSO 3 LOCALI IN CORTE D?EPOCA IN CLASSE A+ Posta nel primo paese in provincia di Lecco, in bellissimo Recupero stile d?epoca, all?interno di un signorilissimo contesto inserito in un contesto attiguo ad una villa settecentesca ed una cascina del ?400, immerso nel verde a soli 8 km dal casello di Agrate ed a 20 minuti da Milano, a ridosso del Parco del Curone e di Montevecchia, elegante appartamento posto al 1? e penultimo piano, 3 locali di 85 mq. composto da soggiorno con cucina a vista, 2 camere da letto e servizio. Graziosa esposizizione interno cortile. Ottime finiture, riscaldamento a pannelli di nuova generazione, costruzione in classe A+, geotermico e fotovoltaico (zero spese di gas e luce), raffrescamento. ? 232.000. Box singolo o doppio, privacy assoluta, ambiente raffinato, tranquillo, immerso nel verde, isolato ma sicuro. Classe A+ (IPE 11,5 kw/mq. annui). Disponiamo inoltre di un altro trilocale (con cucina abitabile) al piano terra col giardino nel complesso con la stessa classe energetica e con le stesse finiture. Dal 1992 vendiamo ed affittiamo le pi? belle ville ed i pi? signorili appartamenti, nel caso vogliate vendere o affittare il Vostro immobile, affidateVi a chi fa questo mestiere con seriet?, capacit?, cortesia, conoscenza del mercato attuale e dando realmente VALORE AL VOSTRO IMMOBILE . Contattateci per una valutazione gratuita e senza impegno. elitebrianza 039 9220968 - cristiano mischi 347 4703708 - www.elitebrianza.com - info@elitebrianza.com ?ELITEBRIANZA, TOP LIVING SOLUTIONS? CLASSE ENERGETICA: A+ 11,5 kWh/m3 a
PARCO DI MONTEVECCHIA E VALLE DEL CURONE GRAZIOSO 4 LOCALI IN CORTE D?EPOCA IN CLASSE A+ Posta nel primo paese in provincia di Lecco, in bellissimo Recupero stile d?epoca, all?interno di un signorilissimo contesto inserito in un contesto attiguo ad una villa settecentesca ed una cascina del ?400, immerso nel verde a soli 8 km dal casello di Agrate ed a 20 minuti da Milano, a ridosso del Parco del Curone e di Montevecchia, elegante appartamento di 4 locali posto al 1? e penultimo piano, di 130 mq. composto da doppio ingresso, soggiorno con cucina a vista, 3 camere da letto e doppi servizi (oppure ampio trilocale con doppi servizi e ampio locale cucina di 30 mq. Graziosa esposizizione interno cortile. Ottime finiture, riscaldamento a pannelli di nuova generazione, costruzione in classe A+, geotermico e fotovoltaico (zero spese di gas e luce), raffrescamento. ? 329.000. Box singolo o doppio, privacy assoluta, ambiente raffinato, tranquillo, immerso nel verde, isolato ma sicuro. Classe A+ (IPE 11,5 kw/mq. annui). Disponiamo inoltre di un altro trilocale (con cucina abitabile) al piano terra col giardino nel complesso con la stessa classe energetica e con le stesse finiture. Dal 1992 vendiamo ed affittiamo le pi? belle ville ed i pi? signorili appartamenti, nel caso vogliate vendere o affittare il Vostro immobile, affidateVi a chi fa questo mestiere con seriet?, capacit?, cortesia, conoscenza del mercato attuale e dando realmente VALORE AL VOSTRO IMMOBILE . Contattateci per una valutazione gratuita e senza impegno. elitebrianza 039 9220968 - cristiano mischi 347 4703708 - www.elitebrianza.com - info@elitebrianza.com ?ELITEBRIANZA, TOP LIVING SOLUTIONS? CLASSE ENERGETICA: A+ 11,5 kWh/m3 a
Rif.: 097 Marina di massa A circa 1200 mt. dal mare vendesi sottotetto praticabile con scala di accesso indipendente in marmo, in villino di recente realizzazione composto da altre 3 diverse unita' immobiliari La superficie lorda e' oltre 100 mq. la superficie abitabile e' circa 55 mq. Dotato di ampie finestre tipo "Velux" con vista sulle Apuane. Curato nei minimi particolari, manca di eventuali suddivisioni interne. Primaluna Immobiliare, una vetrina interattiva, creata con l'intento di soddisfare le vostre esigenze, attraverso una selezione accurata di immobili in Toscana e in Liguria. Dal piccolo appartamento lungo la costa versiliese, alla villa di prestigio a Forte dei Marmi, dall'agriturismo, alle grandi strutture ricettive presenti nell'entroterra e in citta' quali Firenze, Siena, Pisa e Lucca, cosi' intrise di arte e di storia. Primaluna Immobiliare, si preoccupa di risolvere tutti i problemi di assistenza alla clientela e di svolgere tutte le pratiche necessarie per arrivare alla stipula. Offriamo assistenza tecnica e finanziaria. Immediatamente dopo la conclusione della compravendita, ove necessiti, in accordo con la proprieta' e con il supporto dei nostri tecnici di fiducia, siamo in grado di offrire un qualificato servizio di assistenza, sia che si tratti di nuova edificazione e/o ristrutturazione, partendo dall'ottenimento delle autorizzazioni, preventivi di spesa autorizzati dalla proprieta', direzione lavori e verifica finale sull'esecuzione degli stessi, a regola d'arte. Oltre la normale attivita' di compravendita di appartamenti, tipica di tutte le agenzie immobiliari, siamo costantemente alla ricerca di opportunita' immobiliari su tutto il territorio nazionale da sottoporre direttamente alla nostra clientela. In particolare abbiamo incarico di ricercare le seguenti tipologie immobiliari: - Hotel nelle principali citta' e localita' turistiche - Hotel, Residence e Resort da affidare in locazione o affitto di azienda - Stabili interi ad uso residenziale, direzionale o misto sia liberi che occupati da soggetti qualificati - Centri commerciali sia liberi che locati - Aree edificabili con destinazione residenziale, commerciale, industriale, logistica e turistico-ricettivo - Immobili da recuperare e/o convertire con destinazione residenziale, commerciale e turistico-ricettivo - Immobili da recuperare e/o convertire con destinazione Residenze Sanitarie Assistite, da acquistare o da affidare in locazione Contattateci per un appuntamento, siamo a vostra disposizione dal lunedi' alla domenica compreso. I nostri riferimenti: Sito Web: www.primalunacase.it E-mail: info@primalunacase.it Cellulare: 3452165924 Siamo presenti anche su Twitter, Facebook, Linkedin, You Tube Classe Energetica: G IPE: 175,00
Rif.: a2273 GLOSSARIO Case e Mutui Abi E' la sigla dell'Associazione bancaria italiana, che raggruppa gli istituti di credito nel nostro Paese. Abitazione principale L'abitazione nella quale viene eletta la dimora abituale. Acconto Qualunque somma versata prima del rogito, per la quale non sia specificato che si tratta di caparra, è un acconto, che va semplicemente scontato dal prezzo globale pattuito e va restituito integralmente se l'affare non viene concluso. Anama Associazione nazionale dei mediatori e agenti. Organizzazione di categoria degli agenti immobiliari aderente a Confesercenti. Angolo cottura Non è una stanza a parte, ma uno spazio per cucinare di 2-3 metri quadrati, ricavato in genere nel soggiorno o nell'unica stanza (se si tratta di monolocale). Agente immobiliare Chi intermedia una transazione di vendita di una casa. L'agente non deve mai essere proprietario dell'immobile e deve essere iscritto al ruolo dei mediatori tenuto presso le camere di commercio. Agibilità Per essere abitabile, una casa deve avere determinate caratteristiche di altezza dei vani, luminosità e presenza di finestre, che vengono stabilite dalle norme edilizie. Il certificato di agibilità viene rilasciato dal Comune dopo i controlli della Asl. Ammortamento E' il processo di restituzione graduale del mutuo mediante il pagamento periodico di rate comprendenti una quota capitale e una quota interessi. La formula di ammortamento applicata più frequentemente è quella detta "alla francese" (o "a quota capitale progressiva"): con l'andare del tempo la quota di interessi decresce progressivamente, la quota che va a rimborsare il debito cresce ma, nel caso almeno di un mutuo a tasso fisso, l'importo di rata resta invariato. Assicurazione del Credito Fondiario L'assicurazione del credito fondiario è una garanzia integrativa che consente di erogare finanziamenti fondiari oltre l'80% del valore dell'immobile (infatti un mutuo fondiario non può eccedere questa soglia percentuale) e si attiva per la quota assicurata nel caso in cui il mutuatario non riesca a far fronte al pagamento del finanziamento. Attico Appartamento all'ultimo piano con ampio terrazzo. Si distingue dalla mansarda perché questa è spiovente mentre il tetto dell'attico è a copertura piatta. Una costruzione che sovrasta parzialmente l'attico viene definita superattico. Balcone Sporgenza dalla facciata, munita di ringhiera o di parapetto, non superiore ai due metri di superficie (oltre questo limite di regola viene chiamato terrazzo se è anche più profonda di un metro). CAP Un mutuo CAP (Capped rate) è un finanziamento a tasso variabile per il quale viene stabilito una tasso massimo che non potrà mai essere superato, anche se i tassi di mercato dovessero salire oltre i limiti del CAP. Caparra E' la somma versata da chi vuole acquistare una casa come anticipo sul prezzo globale, ma che impegna reciprocamente venditore e acquirente. La "caparra confirmatoria" (prevista dagli articoli 1385 e 1386 del Codice civile), se l'acquisto va a monte perché il compratore si rifiuta di portarlo a termine, resta al venditore come indennizzo. Se invece è il venditore a cambiare idea, l'acquirente mancato ha il diritto alla restituzione della caparra raddoppiata. La “caparra penitenziale”, una volta che viene incassata (o resa raddoppiata) a seguito di inadempimento, blocca la possibilità di chiedere che il contratto venga eseguito, a differenza della “caparra confirmatoria”. Capitolato Descrizione precisa e dettagliata dei lavori da eseguire, e del materiale impiegato, che fa parte integrante del contratto d'appalto con il quale viene affidato a un'impresa la costruzione o i lavori di manutenzione o ristrutturazione di un immobile. Casa occupata Una casa occupata è un immobile oggetto di un contratto di locazione, ovvero già occupato da inquilini. L'acquisto di una casa occupata è spesso una forma d'investimento che permette un risparmio di circa il 30% sul prezzo d'acquisto. Va però considerato che gli inquilini appartenenti a categorie socialmente o economicamente svantaggiate sono tutelati dalla legge, che gli inquilini godono comunque, a parità di offerta, del diritto di prelazione e che è sempre consigliato far sottoporre il contratto di locazione ad un legale, per verificare che sia registrato e che gli inquilini siano in regola con il pagamento del canone. Catasto E' l'Ufficio finanziario presso il quale sono custodite le mappe catastali, sulle quali si trovano le planimetrie dei fabbricati e le mappe dei terreni. Categoria catastale La categorie catastali sono cinque: A (abitazioni), B (edifici a uso collettivo, come caserme o scuole), C (commerciali - come box, negozi, tettoie), D (immobili industriali), E (immobili speciali). In ogni categoria ci sono più distinzioni: fra le abitazioni si distinguono la A1 (lusso), A2 (civile), A3 (economica), A4 (popolare), A5 (ultrapopolare), A6 (case rurali), A7 (villini), A8 (ville), A9 (immobili storici). Nel rogito è spesso indicata in forma abbreviata con "CAT". Classe Le classe catastali sono in numero molto variabile. A ogni categoria catastale (vedi) ne corrispondono una sola (unica) fino a molte decine. E' un ulteriore elemento identificativo dell'immobile, e viene attribuito dall'Ufficio tecnico erariale. Nel rogito è spesso abbreviata con "CL". Circuito di scambio Organizzazione internazionale che permette lo scambio di periodi di soggiorno tra proprietari di quote di multiproprietà o di diritti analoghi. Le più importanti sono Rci e Interval International. Compromesso Contratto che prevede la promessa del venditore a cedere l'immobile al compratore a determinate condizioni. Concessione edilizia L'atto con cui il Comune concede la costruzione di un immobile purché la destinazione d'uso e i volumi realizzati rispettino gli strumenti urbanistici. Qualsiasi difformità dalla concessione costituisce abuso edilizio. Un'abitazione con abusi non sanati può essere venduta ma il venditore deve dichiararlo nel rogito. Condono edilizio Se ci sono difformità tra la planimetria originariamente depositata in catasto e quella attuale vi sono due possibilità: o si tratta di semplici irregolarità formali sanabili con una semplice segnalazione in catasto o invece si tratta di irregolarità sostanziali, che violando leggi e regolamenti urbanistici andavano "sanate" mediante il condono edilizio. Non è possibile vendere una casa non condonata. Conduttore Sinonimo di inquilino. Conservatoria del Registro Ufficio dove si conservano e si aggiornano i documenti che attestano i passaggi di proprietà degli immobili. Diritto di abitazione Consiste nella possibilità di abitare la casa, limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia. Non la si può dare in locazione, né venderla. Questo diritto non può essere ceduto. Diritto di uso Vedi usufrutto. EURIBOR Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche operanti nell'Unione Europea cedono i depositi in prestito. EURIRS Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell'Unione Europea realizzano l'Interest Rate Swap. E' detto anche IRS. Evizione È una garanzia che è opportuno menzionare nel compromesso, prima di versare la caparra confirmatoria: il venditore garantisce che l'immobile è di proprietà esclusiva, libero da vincoli, trascrizioni e iscrizioni ipotecarie pregiudizievoli. In altre parole, egli garantisce che nessuno potrà rivendicare con successo la proprietà del bene, sottraendolo all'acquirente. In caso contrario il venditore sarà tenuto a restituire il prezzo, gli interessi e le spese e a risarcire il danno. Ici Imposta comunale sugli immobili. Viene pagata al Comune in cui si trova la casa con aliquote che variano, a seconda della destinazione dell'immobile e delle condizioni socio-economiche del proprietario, dal 2 al 9 per mille del "valore catastale". Imposte di trasferimento Sono le imposte che vanno pagate all'atto della compravendita: registro (o Iva se a vendere è un'impresa), imposte ipotecarie e catastali, tutte a carico del compratore. Ipoteca Garanzia a fronte della quale viene erogato un prestito. Il creditore si riserva di incamerare il bene ipotecato se il debitore non paga le rate alla scadenza. Sul medesimo bene si possono iscrivere anche più ipoteche per crediti diversi e a ognuno di questi viene assegnato un numero d'ordine (il grado di ipoteca). Le banche in genere accendono mutui solo contro ipoteche di primo grado. Irpef Imposta sui redditi delle persone fisiche. Si paga sul reddito dell'immobile, rappresentato dalla rendita catastale o dai canoni pattuiti (anche se non incassati) in caso venga affittato. Sull'abitazione principale non si paga Irpef. Se la casa non è abitata direttamente dal proprietario o dai suoi familiari, la rendita è aumentata di un terzo. Isc (indicatore sintetico di costo) è, secondo l'Abi, il primo parametro da confrontare per verificare la convenienza di un prodotto rispetto a un'altro. Esprime, in termini di percentuale annua, il costo totale reale a carico del cliente: comprende cioè l'interesse applicato, lo spread e tutti gli oneri legati all'accensione e gestione del mutuo (tra cui anche il costo per l'incasso della rata). Sono escluse dall'Isc le spese relative alla penale per estinzione anticipata (perché riguarda solo chi intende chiudere il mutuo prima della sua naturale scadenza) e la cancellazione dell'ipoteca (costo medio 80 euro). Quando si chiede alla banca il prospetto informativo sui mutui, la banca ha l'obbligo di indicare anche questo parametro. Libero al rogito Vuol dire che l'appartamento verrà liberato dagli attuali occupanti solo alla conclusione del contratto di compravendita. Questo può significare due cose: che gli occupanti sono i proprietari, che sperano di potersi trasferire in una nuova casa entro quella data, oppure che l'immobile è affittato e lo sfratto dovrebbe avvenire prima del rogito. Libor (London interbank offered rate ). Costo del denaro a breve rilevato sulla piazza di Londra. E' un indice finanziario adoperato per calcolare le variazioni dei tassi dei mutui denominati in valute non Euro (come il franco svizzero). Locatario Sinonimo di inquilino. Locatore E' il proprietario di una casa che viene data in affitto. LTV L'LTV (Loan to Value) indica il rapporto percentuale tra l'importo del mutuo richiesto e il valore di perizia dell'immobile ipotecato. Ad esempio un mutuo di 80.000 euro per acquistare un immobile con valore di perizia di 100.000 euro ha un LTV dell'80%. Mansarda E' un alloggio all'ultimo piano di uno stabile, che occupa parzialmente lo spazio sotto il tetto. Ha il soffitto parzialmente spiovente e spesso non ha terrazza. L'altezza media non deve essere inferiore a 2,4 metri. Massimale È la copertura massima in denaro garantita da una polizza assicurativa. Mediatore creditizio Il mediatore creditizio è colui che professionalmente oppure abitualmente mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. Multiproprietà Acquisto del diritto all'uso di un'abitazione per un determinato periodo dell'anno. Nel sistema giuridico italiano si acquista una porzione di immobile. Nel sistema anglosassone (timesharing) si acquista invece una porzione di tempo e la gestione delle quote viene affidata a un trust. Mutuo a tasso fisso Il tasso d'interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo a tasso misto Il tasso d'interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) a scadenze fisse e/o a determinate condizioni specificatamente indicate nel contratto di mutuo. Implicazioni per il consumatore. Mutuo a tasso variabile Il tasso d'interesse varia in relazione all'andamento di uno o più parametri specificatamente indicati nel contratto di mutuo. Implicazioni per il consumatore. Mutuo a due tipi di tasso Il capitale finanziato è diviso in due quote, di cui una a tasso di interesse fisso e una a tasso d'interesse variabile. Implicazioni per il consumatore. Mutuo chirografario Il mutuo chirografario è una forma di prestito, senza ipoteca, con durata dai 19 mesi ai 5 anni, utilizzabile per qualsiasi tipo di necessità che non riguarda l'acquisto di beni o servizi, ad esempio spese di manutenzione della abitazione, pagamento delle imposte, acquisto di un immobile od altro. Se utilizzato per la ristrutturazione prevede il vantaggio fiscale della detrazione di una parte degli interessi pagati dalla dichiarazione dei redditi. Mutuo fondiario Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine, diretti all'acquisto e ristrutturazione di immobili e garantiti da ipoteca di primo grado sugli stessi, per un importo fino all'80% del valore dell'immobile. Nuda proprietà Quanto resta del diritto di proprietà sull'immobile dopo la cessione dell'usufrutto. Il nudo proprietario non ha alcun diritto sulla casa fino alla scadenza dell'usufrutto. Passo Il passo di un mutuo è il numero da aggiungere alla durata minima e massima del rimborso per determinare tutte le altre possibili durate del finanziamento. Ad esempio un mutuo con durata da 10 a 30 anni a passo 5 permette al cliente di scegliere tutte le durate che si ottengono sommando 5 a partire dalla durata minima fino alla durata massima compresa: 10, 15, 20, 25, 30 anni. Un mutuo con durata da 10 a 30 anni a passo 1 invece permette di scegliere tutte le durate, in anni, comprese tra 10 e 30 anni (11, 12, 13, 14, etc... ). Permuta Quando consiste nello scambio di abitazioni tra due proprietari si pagano le imposte solo sull'abitazione di maggior valore. Pertinenza Un bene che, oggettivamente, risulta legato a un bene "principale" a causa della sua funzione accessoria, anche se dotato di autonoma rendita catastale. E' il caso di box o una cantina che, già nella costruzione dell'edificio, erano destinati a servire un determinato appartamento. Le pertinenze ai fini Irpef e imposte di trasferimento godono dello stesso trattamento applicato all'immobile principale. Quindi se si acquista un box di pertinenza a una "prima casa" si pagherà l'aliquota ridotta. Piano d'ammortamento E' il piano di rimborso del mutuo con l'indicazione della composizione delle singole rate. Preammortamento Periodo iniziale del mutuo nel quale le rate pagate sono costituite dalla sola quota interessi. Premio È la somma pagata alla compagnia assicurativa per poter godere dell'assicurazione sottoscritta. Se il premio è "ricorrente" l'assicurato paga la sua polizza a tranches (ad esempio le polizze vita che prevedono premi annuali), se deve essere pagato "in unica soluzione" invece va versata subito l'intera somma. Prima casa Si chiama così, anche se erroneamente, l'abitazione posseduta da chi vi risiede. Tecnicamente è l'abitazione comprata con i requisiti previsti per ottenere le agevolazioni fiscali, e cioè: 1) Deve trattarsi, per l'acquirente, dell'unica casa effettivamente di proprietà nel Comune in cui si trova l'immobile. Il limite vale anche per le case possedute, anche solo in parte, in comunione con il coniuge o (sempre in comunione) come usufruttuario, nudo proprietario, titolare dei diritti di uso o abitazione. 2) Bisogna avere la residenza nel Comune in cui si trova l'immobile. Se non si risiede ancora nel comune in cui si vuole effettuare l'acquisto, bisogna ottenere la residenza entro 18 mesi. La casa però può anche trovarsi nel Comune in cui l'acquirente svolge la sua attività principale. Se si tratta di un emigrato residente all'estero, questi vincoli non esistono. Inoltre, va bene anche il Comune in cui si trova la sede dell'azienda da cui dipende l'acquirente quando è inviato all'estero per motivi di lavoro. 3) La casa non deve appartenere alla categoria considerata "di lusso", individuata dal decreto ministeriale del 2 agosto 1969. Provvigione Percentuale che spetta all'agente immobiliare per la sua mediazione. La provvigione, salvo accordi diversi, comprende le spese ma mai l'Iva (19%) ed è dovuta sia dal venditore sia dall'acquirente. Rata Pagamento che il mutuatario effettua periodicamente per la restituzione del mutuo secondo cadenze stabilite contrattualmente (mensili, trimestrali, semestrali, annuali, etc.). La rata è composta da una quota capitale, cioè una parte dell'importo prestato, e da una quota interessi, relativa a una parte degli interessi dovuti alla banca per il mutuo. Rata costante La somma tra quota capitale e quota interessi rimane uguale per tutta la durata del mutuo. Rata crescente La somma tra quota capitale e quota interessi cresce al crescere del numero delle rate pagate. Rata decrescente La somma tra quota capitale e quota interessi decresce al decrescere del numero delle rate pagate. Registro L'imposta di registro, a carico dell'acquirente, sulla base del valore catastale dell'immobile. Rendita catastale Valore attribuito dal Catasto a una determinata unità immobiliare, sulla base della tariffa d'estimo e del numero di vani che la compongono. E' la base di calcolo per le imposte che gravano sulla casa. La rendita aggiornata del 5% e moltiplicata per 110 diventa la base imponibile sulla quale si pagano le imposte sulla compravendita della “prima casa”, per 120 se seconda casa. Se al fabbricato il Catasto non ha ancora fornito la rendita (ad esempio perché si tratta di una casa nuova) si può ottenere l'assegnazione di una rendita provvisoria, compilando un questionario e presentandolo agli uffici del Catasto stesso. Rimborso in un'unica soluzione Le rate, tranne l'ultima, sono costituite dalla sola quota interessi. L'intero capitale viene restituito in un'unica soluzione alla scadenza del contratto di mutuo con l'ultima rata. Ristrutturato Uno stabile ristrutturato deve aver finiture e impianti completamente rifatti da non più di cinque anni. Rogito L'atto con cui il notaio trasferisce la proprietà dell'immobile. Può essere redatto sotto forma di atto pubblico o di scrittura privata, con firma autenticata. La parcella del notaio è saldata sempre dal compratore, che però in genere ha il diritto di scegliere il professionista cui rivolgersi. Solaio E' il vano sotto il tetto, spesso fa parte dei beni comuni, e non è abitabile (altrimenti viene chiamato mansarda). Soppalcabile Per rendere soppalcabile un vano (senza che si perda l'agibilità) bisogna di norma che questo sia alto almeno 4 metri. Strumenti urbanistici Il complesso di disposizioni (leggi, decreti ministeriali, leggi regionali, regolamenti comunali e piani regolatori) che stabiliscono le regole dell'edilizia residenziale. Spread Maggiorazione percentuale del parametro di riferimento di un mutuo. Il parametro (come l'Euribor) più lo spread formano il tasso. Termoautonomo Vuol dire che l'appartamento è dotato di impianto di riscaldamento autonomo, oppure che l'impianto è centralizzato ma sono stati installati i contabilizzatori di calore. Terrazzo Può essere all'ultimo piano o presentarsi come un balcone molto ampio, in ogni caso superiore ai 2 metri quadrati di superficie. Tinello E'una piccola sala da pranzo, comunicante con la cucina. Deve essere di almeno 8-10 metri quadrati. Tariffa d'estimo E' il valore-base attribuito al vano per ogni categoria e classe catastale. La rendita di un immobile è il risultato della moltiplicazione della tariffa d'estimo per i vani che lo compongono. Ufficio del Registro Ufficio dove va registrata la costituzione di un diritto reale e l'iscrizione di garanzie ipotecarie su ogni tipo di immobile. Usufrutto Diritto a godere di un'abitazione pur non possedendone più la proprietà. La sua durata può essere determinata o indeterminata. Quasi sempre però dura fino alla morte dell'usufruttuario, che nel frattempo dovrà pagare tutte le imposte. Il diritto di uso e il diritto di abitazione sono molto simili all'usufrutto: la differenza è che mentre quest'ultimo può essere ceduto (il diritto termina comunque alla morte del primo usufruttuario) i diritti di uso e di abitazione sono personali. Ute Ufficio tecnico erariale. Si tratta dell'Ufficio dell'agenzia del Territorio incaricato, fra l'altro, di attribuire alle unità immobiliari le rendite catastali. Valore catastale Serve per il pagamento di tutte le imposte sulla compravendita delle abitazioni (registro, Iva, imposte ipotecarie e catastali) e dell'Ici, l'imposta annuale che si paga ai Comuni. Il valore catastale è costituito dalla rendita catastale aggiornata del 5% e moltiplicata per 100 (ai fini Ici), per 110 (acquisto di “prima casa”) e 120 (acquisto di “seconda casa). Vano Ogni unità immobiliare residenziale è composta da uno o più vani che, moltiplicati per la tariffa d'estimo corrispondente alla classe e categoria in cui è stato iscritto l'immobile, danno la rendita catastale. Il vano non è esattamente una stanza, perché, per esempio, corridoi, bagni e disimpegni valgono 1/3 di vano, cantine e solai 1/4 di vano, e così via. Veranda Locale completamente chiuso e coperto, costruito su un terrazzo (non su un balcone). Implicazioni per il consumatore conseguenti alla scelta del tasso d'interesse del mutuo. Il mutuo a tasso fisso dà al consumatore la certezza della misura del tasso indipendentemente dalle variazioni di mercato. Questo mutuo è indicato per il cliente che voglia conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l'ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire. Il mutuo a tasso variabile consente al consumatore di corrispondere, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni di mercato. Questo mutuo è indicato per il cliente che preferisca rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all'andamento dei tassi di interesse di mercato. Il mutuo a tasso misto consente al consumatore di alternare a tempi prestabiliti contrattualmente gli effetti del tasso fisso e del tasso variabile. Questo mutuo è indicato per il cliente che preferisca non prendere subito una decisione definitiva sul tipo di tasso. Il mutuo a due tipi di tasso offre al consumatore una soluzione intermedia tra tasso fisso e tasso variabil Classe Energetica: G
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